12/02/2010 - I collaboratori SOS impegnati ad Haiti per sostenere la popolazione nel post-terremoto ci hanno raccontano del loro incontro con Eva*, madre di 3 bambini che presto saranno accolti al Villaggio SOS.
Ecco la loro testimonianza:
"Ancora una volta siamo in giro tra gli accampamenti di emergenza per valutare casi di bambini che necessito urgentemente di cure. Un uomo ci porta verso una tenda dove una donna era stesa sul pavimento con i suoi tre bambini, due femmine e un maschio, radunati intorno a lei.

I movimenti della madre sono lenti, stanchi e costantemente interrotti da colpi di tosse. Ha l’AIDS e purtroppo non le restano che alcune settimane di vita. I bambini sanno che è malata e che non è in grado di prendersi cura di loro. La più grande dei tre si è presa la responsabilità di accudire suo fratello e sua sorella.
Le spieghiamo chi siamo e cosa fa la nostra associazione. Eva ci ascolta e ci spiega che i piccoli hanno uno zio che potrebbe essere in grado di prendersi cura di loro dopo che la situazione migliorerà nel paese. Ma al momento è molto preoccupata di quello che potrebbe capitare ai suoi figli quando morirà, quando un giorno semplicemente non si sveglierà più.
Sarebbe infinitamente grata di sapere che suoi figli saranno in un posto sicuro con persone che li proteggeranno e gli daranno cibo, affetto ed istruzione.
Le promettiamo di prenderci cura dei suoi tre figli e la assicuriamo che lo zio potrà venire in qualsiasi momento a trovarli al Villaggio, e loro potranno andare da lui non appena la situazione si sarà stabilizzata.
Eva ascolta con attenzione e sembra sorridere.
Lentamente, ma con fermezza e decisione, Eva inizia a raccogliere tutti i documenti dei bambini, necessari per avviare le pratiche dell’accoglienza, cosciente che i loro bambini saranno al sicuro.
Consapevole che a causa della sua malattia quel momento poteva essere l’ultima occasione per vedere i suoi bambini, spiega ai bambini che vorrebbe volentieri con loro, ma che al momento si sente troppo stanca. Di non preoccuparsi che il loro zio andrà a trovarli spesso e che, forse, se si sentirà meglio andrà presto a trovarli anche lei. Questo prima di fare l’ultima foto con loro e salutarli con un sorriso."
*Il nome della madre è stato cambiato per proteggere la sua privacy.
Anche dall'Italia è possibile adottare a distanza un bambino di Haiti