
05/06/2009 - Quello che per molti di noi può sembrare scontato, per tanti altri può rivelarsi qualcosa di straordinario. Scopri cosa è successo ai 7 bambini che sono stati accolti al Villaggio SOS di Juah Town, in Liberia.
Il mese scorso ha segnato un "nuovo inizio" per sette bambini della Liberia, che erano rimasti soli dopo una terribile infanzia. Grazie all’ampliamento strutturale del Villaggio SOS di Juah Town, passato da 6 a 12 case famiglia, è stato possibile accogliere nuovi bambini bisognosi.
Sono 2 le Mamme SOS in formazione, che si occupano dei 7 bambini appena giunti al Villaggio. Le due ragazze hanno preparato con affetto le case e le stanze per dare il benvenuto ai nuovi arrivati, arrivati a destinazione dopo un lungo viaggio in macchina!

(Photo from SOS Archive)
Appena hanno sentito il rumore dell’auto, le Mamme SOS sono corse verso i bambini, per accoglierli con gioia, cantando e ballando il "Bo O Bo O Na Poo"! Questa canzone tradizionale della tribù di Basse è accompagnata da una danza che esprime gioia e felicità nella Bassa tribù lingua. È solitamente cantata quando le donne della tribù partoriscono e significa " È nato, è nato, un bambino è nato!".
L'eco delle loro voci ha subito attirato l'attenzione di tutto il vicinato che abita nel quartiere circostante il Villaggio SOS e molte persone di passaggio si sono lasciate trasportare dalla felicità generale, per unirsi ai festeggiamenti! Quando i bambini sono scesi dalle macchine, una piccola folla li stava acclamando con gioia e tutti hanno cominciato a ballare assieme per una grande festa al Villaggio SOS. I bambini sono così entrati finalmente nelle loro nuove case, ridendo e cantando fra loro.
Per i 7 bambini questo momento è stato un passo molto importante della loro vita, che gli permetterà di poter crescere lontano dalle strade e dallo sfruttamento minorile. Marcy, una dei bambini accolti quella sera, quasi non riusciva a dormire nella sua nuova casa, essendo abituata a vivere in una situazione di terribile povertà. Quando la sua Mamma SOS gli ha chiesto come stava, la bimba le ha risposto” Qui c’è tanta luce e il letto è troppo morbido per dormirci!".

(Photo from SOS Archive)
Anche Elias, un bimbo di 4 anni, è rimasto meravigliato quando ha visto un piatto di cibo davanti a lui sul tavolo da pranzo. Non è mai stato abituato a mangiare su un tavolo, con un piatto e delle posate: ha preso la cena dalla tavola, si è seduto sul pavimento e ha chiesto alla sua Mamma SOS: "Ma posso mangiarlo tutto?". Momenti come questi portano lacrime agli occhi di chi lavora ogni giorno a contatto con i bambini più sfortunati, ma allo stesso tempo c’è la consapevolezza che il loro arrivo al Villaggio SOS ha potuto salvarli da un destino molto peggiore.
Tutta l’associazione è grata ai sostenitori, agli amici, ai volontari ed ai collaboratori che hanno reso possibile l’allargamento del Villaggo SOS di Juah Town, perché ora tanti nuovi bambini potranno cominciare una nuova infanzia felice.