21/05/2009 - Paata ha 5 anni ed è il bambino più piccolo curato da Maya, Mamma SOS del Villaggio di Tbilisi (in Georgia).
Fin dal primo giorno in cui è stato accolto da SOS, Paata programma scrupolosamente la sua giornata, per quando deve mangiare, dormire, giocare ed fare il monello!
Il bambino è arrivato al Villaggio SOS quando era ancora molto piccolo, ma si è adeguato subito alle abitudini della sua Famiglia SOS. “Durante la giornata potrei anche fare a meno dell’orologio, per sapere le ore mi basta vedere cosa sta facendo Paata!” - così racconta Maya sorridente - “Si sveglia sempre alle sette in punto la mattina e subito si dirige verso il mio letto perché vuole le coccole! Poi si lava, si veste, fa colazione e di corsa è già fuori dalla porta.”
Paata frequenta la scuola materna SOS che si trova proprio davanti al Villaggio. Anche a scuola, il bambino è molto preciso a seguire i suoi compiti. Gioca, colora, fa merenda, costruisce case e città con i mattoncini, canta con gli amichetti, salta per il prato e poi torna a casa. Quando è bel tempo, va con la sua Mamma SOS a giocare nel parco con la sabbia.
Il pranzo a casa di Maya è alle tre del pomeriggio e poco prima che sia pronto, Paata ha già portato i tovaglioli in tavola e si è già seduto ad aspettare. Dopo pranzo è l’ora di scatenarsi per la casa, Paata è il più piccolo e gli altri bambini e ragazzi più grandi che vivono assieme lo hanno un po’ viziato! È davvero una gioia vederlo ridere e scherzare con i suoi Fratelli SOS quando gli dicono che colora fuori dai disegni, che lascia i giocattoli in giro per la casa o cambia sempre il canale della TV quando gli pare a lui! Allora Paata ruba il telecomando e urla “Paata è nella TV!”

Maya ci spiega che l’anno scorso un canale sportivo locale ha visitato il Villaggio SOS e fra i tanti bambini ha filmato anche Paata mentre faceva lo stupidino nel cortile. La scenetta era così divertente che poi hanno usato questo filmato come pubblicità per la loro stazione TV! Siccome il filmato passa spesso negli intermezzi pubblicitari, la gente del paese ormai lo riconosce per strada.. e lui è tutto contento!”
Essere un “personaggio famoso” ha fatto montare un po’ la testa al piccolo Paata: ha deciso di andare a scuola di danza per migliorare le sue capacità di ballerino. “Mi piace tanto ballare e imparo nuove mosse molto velocemente” dice Paata. La sua maestra ci racconta che il bambino ha un buon senso del ritmo ed è davvero promettente.
Paata si ricorda ancora l’orribile rumore delle bombe della guerra dell’anno scorso: “C’erano tante bombe forti ma non avevo paura!”. Maya ci racconta che quando il bambino si svegliava di notte per il rumore distante delle bombe, andava sempre nel letto della sua Mamma SOS, la abbracciava forte e diceva che la stava proteggendo.
Oggi Paata può passare le sue giornate protetto dal Villaggio SOS, assieme a tanti altri bambini che hanno avuto un passato terribile come lui. In braccio a Maya, Paata ci dice che “Non ci saranno più guerre quando divento grande, così tutti i bambini potranno andare in vacanza! L’anno scorso non siamo andati in vacanza perché c’erano le bombe, ma non ci può essere un’estate senza la vacanza! Io ho chiesto a Otari (il direttore del Villaggio SOS) se ne posso fare due questa estate, così faccio anche quella dell’anno scorso! Però lui si è messo a ridere uffi” Maya sorride e lo abbraccia forte forte.
