24/02/2011 - La storia di adozione a distanza di Angela parte dal Villaggio SOS di Trento Quando il desiderio di donare incontra il bisogno, nascono legami in grado di durare nel tempo, di avvicinare due vite. Questo è ciò che è successo a Angela attraverso l’adozione a distanza.

"Ho conosciuto il piccolo Agouda durante un viaggio fatto anni fa in Ghana, in cui una tappa era la visita di un Villaggio SOS vicino alla capitale. Appena arrivata, mi sono venuti incontro sgambettanti una decina di bambini, mi hanno preso la mano e trascinato in una delle case famiglia presenti nel Villaggio. Lui mi ha colpita per la curiosità, mi toccava i capelli, le braccia, mi tirava il naso. Aveva 4 anni, oggi ne ha quasi 10 e la sua foto è appesa tra le foto di famiglia: in uno dei viaggi lo hanno conosciuto anche mio marito e i miei genitori. Fa parte della nostra famiglia!" ci racconta Angela.
"Vivo a Trento e conosco la realtà del Villaggio SOS, ero molto curiosa di capire come fosse la stessa realtà in un posto diverso, come l’Africa. Ho trovato gioia, calore e sorrisi immensi. Da allora torno circa ogni anno e lo consiglio a tutti coloro che hanno un’adozione a distanza, è senz’altro un modo per capire se il nostro sostegno viene utilizzato nel modo giusto" conclude Angela.

È proprio grazie al lavoro che il Villaggio SOS di Trento svolge da oltre 40 anni, che è stato possibile per Angela comprendere l’importanza della tipologia di accoglienza offerta a bambini che hanno perso o sono a rischio di perdere il supporto della famiglia. Al suo interno, il Villaggio SOS trentino accoglie infatti 58 bambini, dai 6 agli 11 anni, ai quali si aggiungono gli adolescenti ospitati nella comunità esterna e i maggiorenni accolti negli appartamenti in città. Dalla sua nascita ha accolto 350 bambini e ha risposto alle mutevoli esigenze del territorio: basti pensare che oggi tutti i bambini accolti hanno i genitori.
L’adozione a distanza è un modo di contribuire al futuro e all’avvenire di un piccolo essere umano che, grazie anche al sostegno di un donatore, verrà accudito, amato e potrà diventare un adulto autonomo e sicuro. In linea con la profonda convinzione che ogni bambino ha diritto di ricevere le cure e l’amore di una famiglia.

Grazie al sostegno a distanza i bambini hanno la possibilità di crescere in un ambiente pensato appositamente per loro: il Villaggio SOS. Il bambino adottato a distanza, infatti, usufruisce di un supporto costante nel tempo e può contare su un’importante figura di riferimento, l’educatrice residenziale che in ogni casa garantisce ai piccoli accolti l’affetto e l’amore di cui hanno bisogno.
Per maggiori informazioni sulle adozioni a distanza di SOS Villaggi dei Bambini è possibile chiamare il numero 02 5523156 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) o visitare la pagina delle adozioni a distanza!