La speranza a Mogadiscio 

27/01/2009 - Dopo mesi di dolore, di insicurezza e di paure, a Mogadiscio torna un barlume di speranza per il ritorno della pace o almeno dell’arrivo ad una situazione stabile.

Negli ultimi giorni la sicurezza nel paese, in particolare nella zona in cui sono situate le strutture di SOS Villaggi dei Bambini, sta migliorando rapidamente. Ahmed Ibrahim, direttore SOS in Somalia, ci ha comunicato che gli Etiopi si sono ritirati dalla zona e non vi è più alcun pericolo al momento attuale. “Questo è uno sviluppo molto promettente” racconta Ahmed, “con le truppe dell’esercito fuori dalla zona del Villaggio SOS, siamo fiduciosi che la pace possa tornare. In questo caso potremmo considerare la riapertura del villaggio e della scuola SOS entro le prossime settimane.”

Tuttavia, si deve altresì costatare che la situazione politica nel paese rimane incerta ed è ancora presto per capire come si evolverà la presenza militare nel paese. Al momento è preferibile rimanere cauti, soprattutto per la sicurezza dei bambini che erano ospitati nel Villaggio SOS di Mogadiscio. Per questo motivo la situazione politica della zona è costantemente seguita e valutata su base giornaliera, per aggiornare regolarmente il piano di evacuazione di emergenza per ogni eventualità. È molto importante non abbassare la guardia e poter reagire velocemente in qualsiasi circostanza, per mantenere le famiglie al sicuro.

Nonostante l'assenza dello staff SOS internazionale da ormai un anno a causa della chiusura delle strutture principali, il personale locale che si occupa della gestione e del coordinamento sul campo hanno fatto un lavoro straordinario nel mantenere i contatti con tutti i bambini evacuati dal Villaggio SOS, sostenendo le Mamme SOS ed il funzionamento della clinica medica.

Questo è già di per sé un grande risultato e siamo fieri dello staff SOS Villaggi dei Bambini di Mogadiscio per essere riuscito a portare avanti i programmi di sostegno anche in una situazione davvero difficile e pericolosa.