Ha dovuto ancora prendere un’altra macchina, attraversare il Fiume Gambia con un battello e poi viaggiare ancora sei ore prima di incontrare la sua nuova famiglia nel Villaggio SOS di Basse. Ma fortunatamente Woofy non stava viaggiando da solo! Tantissimi altri amici, bambole e giocattoli come lui, lo hanno accompagnato in questo lungo viaggio!

Ma come mai Woofy ed i suoi amici hanno avuto l’idea di andare nel Villaggio SOS di Basse?
Tutto è stato possibile grazie alla Compagnia Aerea di Brussels! Qualche settimana prima il Signor M. Frederic Stiels, responsabile locale della Compagnia, ha contattato i Villaggi SOS in Gambia per informarli che scatoloni di giocattoli e vestiti stavano per arrivare dal Belgio, grazie all’Associazione “Regali per l’Africa” ed all’azione del Capitano Louis Vuylsteke. Woofy era in una di queste scatole!
Per la verità, Woofy ha sempre avuto una casa accogliente e allegra ma, con il passare del tempo, i suoi bambini sono diventati grandi. Woofy allora ha capito che era arrivato il momento di partire per qualche paese caldo per rendere contento qualche altro bambino meno fortunato!
Una nuova casa, una nuova famiglia.
Finalmente arrivati! Dopo ore di viaggio sulle strade accidentate dell’Africa, schiacciato in una scatola di cartone, Woofy è riuscito finalmente a prendere un po’ d’aria fresca! Immediatamente, tante piccole faccine si sono affacciate al bordo della macchina fuoristrada, curiose di scoprire il contenuto di tutti quegli scatoloni. Ma quale di queste piccole facce sarà il nuovo padroncino di Woofy?
Presto Kebe, un bimbo di 5 anni, si è fatto avanti per raccogliere Woofy e stringerlo forte tra le sue piccole braccia. Ed è così che Woofy ha concluso il suo lungo viaggio, dall’essere schiacciato in uno scatolone all’essere schiacciato tra le braccia di un bambino felice! Ma cosa non avrebbe fatto questo piccolo cane per far sorridere un altro bambino, per vedere i suoi occhi brillare e per fargli compagnia nel lettino la sera? Si sentiva così bene ad essere abbracciato di nuovo!

La bambola Lili trovò conforto tra le braccia di Awa, una bambina di 7 anni, e subito capì che non avrebbe mai più dormito da sola. Il cubo musicale finì nelle mani di Momodou, un piccolo bimbo di 1 anno, che ha iniziato subito a scuoterlo meravigliato per capire da dove proveniva il suono. Tutti i cubi colorati sono finiti nell’asilo nido del Villaggio di Basse, così tutti i bambini potranno divertirsi giocando ed imparando.
Nessuno è rimasto a mani vuote! Ciascun bambino quel giorno ha ricevuto un nuovo giocattolo con cui giocare! Grazie mille Brussels Airlines!
Il Villaggio SOS di Basse ha iniziato ad essere operativo nel luglio del 2007. E’ situato approssimativamente a 360 km a est della capitale Banjul. Il Villaggio SOS ha una capienza di 120 bambini ed attualmente ospita 87 bambini, tutti di età inferiore agli 11 anni.