
03/10/2008 - Gaurang è un ragazzo che da circa un anno si è trasferito dal Villaggio SOS alla Casa del Giovane SOS a Guwahati, in India. Il suo racconto ci fornisce un rapido sguardo su di questo cambiamento ed alla sua vita nella nuova struttura giovanile.
“All’inizio ero molto triste per essermi allontanato dalla mia Mamma SOS, dai miei fratelli e sorelle, dalla casa in cui sono cresciuto e dal confortevole ambiente che il Villaggio SOS riusciva a darmi. Ma la libertà ed il clima socievole con gli altri ragazzi della Casa del Giovane SOS è qualcosa di molto bello.
La sensazione di essere un uccello in libertà mi ha dato un grande piacere, ma presto mi sono reso conto che la libertà non arriva mai sola, ma con una serie di responsabilità. Adesso devo lavare da solo i miei vestiti, devo pulire la mia stanza, cucinare ed assicurarmi di non spendere troppi soldi nelle spese quotidiane.
Nella Casa del Giovane SOS la giornata inizia con gli esercizi sportivi mattutini. Di solito pratico yoga per tenermi in forma. Qui dobbiamo fare la spesa da soli e di solito il compito è assegnato a due ragazzi. Decidiamo il menù per la prima colazione, il pranzo e la cena. Una certa somma di denaro è destinata agli alimenti e noi ragazzi cerchiamo di amministrare le spese entro quella cifra.

Da piccolo ero molto timido, ma ora sono diventato una persona più estroversa ed ho iniziato a partecipare a varie attività di gruppo che vengono organizzate nella struttura. Recentemente ho frequentato un corso di orientamento per il lavoro e per lo sviluppo della personalità. Ho anche partecipato ad uno spettacolo teatrale che voleva creare maggior consapevolezza circa i pericoli dell’HIV e dell’AIDS. Dopo un anno passato nella Casa del Giovane SOS, mi sono reso conto che bisogna sforzarsi al meglio per raggiungere le proprie mete e come dice il proverbio “Dio aiuta chi aiuta se stesso!”