I nostri collaboratori ad Haiti hanno incontrato i presunti genitori di alcuni dei 33 bambini salvati al confine con la Repubblica Dominicana.
Almeno 20 dei bambini coinvolti nell’episodio di estradizione illecita non sono orfani e vivevano con i loro parenti prima di essere portati via dagli uomini coinvolti nell'estradizione abusiva. La maggior parte dei genitori loro ha ammesso di essere stata ingannata da una persona di una congregazione religiosa, per mandare i figli in un posto più sicuro in cui vivere.

"Molti bambini credevano di andare a un campo estivo” - ci ha detto Georg Willeit, coordinatore di SOS Villaggi dei Bambini Haiti - "La nostra associazione da 60 anni opera nel massimo interesse dei bambini, ossia quello di rimanere con la propria famiglia e non essere separato dai propri genitori se non in caso di maltrattamento e abusi. Questo non sembra essere il caso dei genitori che abbiamo incontrato, che si trovavano piuttosto in una situazione di disperazione e che per questo necessitano del nostro supporto affinché possano prendersi cura dei loro bambini. Non conosciamo le intenzioni delle persone incriminate, ma dubito che questo gruppo abbia agito in accordo con il migliore interesse dei 33 piccoli.”
Contemporaneamente procedono i lavori da parte dell’IBESR (Institute du Bien Etre Social et de Recherches) per accelerare il processo di indagine sui presunti genitori al fine di ricongiungere le famiglie il più presto possibile.
Ad oggi sono 37 i centri SOS che forniscono servizi di assistenza a circa 4.119 bambini. Le comunità sono gestite da SOS Villaggi dei Bambini Haiti, principalmente per la distribuzione di cibo ai bambini. Si stima di aiutare entro questo mese circa 8.000 bambini.
Anche dall'Italia è possibile adottare a distanza un Villaggio SOS di Haiti, per aiutare tutti i bambini accolti presso la struttura.