Prevenzione all’Abbandono SOS: un sollievo per Betty ed i 5 nipoti 

06/08/2009 - Betty è cresciuta relativamente bene rispetto alla sua situazione attuale: negli ultimi 20 anni l’Uganda è stato colpito da una feroce guerra e dall’alta diffusione di HIV / AIDS.

Betty ha dovuto prendersi cura dei suoi cinque nipoti, dopo la morte degli altri parenti. Il programma di Prevenzione all’Abbandono SOS a Gulu sostiene Betty per garantire il futuro dei suoi bambini.

Betty era la figlia di un capo e durante il periodo coloniale molti europei hanno visitato il suo paese a caccia di elefanti, che al tempo ancora frequentavano la zona. Ma dopo anni di crisi nazionale, Betty è oggi una delle tante persone che hanno bisogno del programma di rafforzamento familiare SOS per sopravvivere. È molto importante la prevenzione all’abbandono dei bambini che provengono da famiglie disagiate, che altrimenti potrebbero essere allontanati o sfruttati per denaro. Guardando il viso stanco e anziano di Betty e la sua fragile condizione, è facile capire perché SOS Villaggi dei Bambini Gulu ha deciso si sostenere questa famiglia per donargli una vita più serena.

 
(photo from SOS Archive)

Betty ci racconta che si era sposata con una uomo di una comunità vicina e ha dato alla luce a sua figlia nel 1962, proprio quando l’Uganda è diventato indipendente. Purtroppo la comunità locale era incline alla guerra e col passare degli anni la lotta fra il gruppo ribelle “Lord Resistance Army” ed il governo ugandese ha distrutto le vite di chi viveva in quella zona. Le famiglie sono state sottoposte ad uccisioni, stupri e rapimenti dei bambini per farli diventare soldati, mogli o schiavi. Per scappare da questo tipo di vita, Betty si è trasferita nella città di Gulu, dove la figlia ormai cresciuta aveva un pezzo di terra e di cinque figli da mantenere.

La famiglia di Betty è sopravvissuta nell'insicurezza continua, dormendo nascosti nei cespugli la notte, per tentare di fuggire ai rapimenti. Questo periodo ha provocato gravi traumi psicologici a tutti i sopravvissuti di quegli anni, che anche oggi con la pace tornata a Gulu, non riescono a dimenticare l’incubo della guerra. Purtroppo per Betty, nonostante l’arrivo della pace, sua figlia morì lasciando a lei il compito di badare ai cinque bambini.


(photo from SOS Archive)

Fra i 5 nipoti di Betty, Oscar ha oggi 20 anni e ha frequentato una scuola tecnica grazie al sostegno SOS. Il ragazzo può ora lavorare in un mulino per la macinazione del grano ed è in grado di sostenere se stesso e dare una mano alla nonna ed i fratelli. Nel frattempo, SOS Villaggi dei Bambini Gulu ha fornito a Betty alcuni maiali da allevamento, che possono essere venduti o mangiati da tutta la famiglia. Fino a quando questa attività non diventerà più redditizia, SOS continuerà a pagare le tasse scolastiche degli altri quattro bambini, in modo da permettergli un futuro migliore ed un lavoro dignitoso.

Anche se ormai anziana, Betty è tranquilla per il futuro dei suoi nipoti, perché sa che SOS Villaggi dei Bambini Gulu si prenderà cura di loro anche nel peggiore dei casi. Sono proprio i bambini i principali beneficiari del programma SOS e saranno aiutati e protetti fino a quando non saranno in grado di diventare adulti indipendenti, anche grazie alle adozioni a distanza dei sostenitori internazionali.

 

*I nomi della famiglia sono stati modificati per la loro sicurezza e privacy.



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