Prosegue il nostro impegno a Haiti e in Cile 


Alla tragedia che ha investito l’isola di Haiti è seguito il sisma che ha colpito il Cile. Due realtà diverse, ma accomunate dallo stesso evento catastrofico.

In entrambi i paesi la nostra associazione era già presente da diversi anni prima del terremoto e più precisamente sull’isola haitiana da più di 30 anni e nel territorio cileno da più di 45.

Immediatamente sono stati attivati programmi di emergenza e tutt’oggi l’associazione continua a essere attiva con l’obiettivo di supportare le popolazioni colpite dal terremoto e accompagnarle nel percorso di ripristino della quotidianità.

A Haiti i centri comunitari SOS stanno sostenendo circa 12.000 bambini garantendo loro l’accesso ai beni di prima necessità, alle cure sanitarie adeguate e al sostegno psicologico necessario. Allo stesso tempo il team di emergenza SOS sta concentrando gli sforzi per attivare centri di distribuzione in aree meno servite mentre nelle zone già raggiunte dagli aiuti sta cercando di aumentare il coordinamento con altri centri comunitari o presidi di altre organizzazioni con l’obiettivo di creare migliori sinergie.

La mancanza di carburante rimane un problema anche perché causa interruzioni nel sistema di erogazione dell’acqua e nella rete delle comunicazioni.

In Cile il programma di emergenza avviato da SOS Villaggi dei Bambini a Concepción supporta quotidianamente 770 bambini. A loro e a 80 famiglie, l’associazione garantisce provviste di cibo, vestiti, ma anche un sostegno psicologico e attività rivolte a promuovere e facilitare la partecipazione della comunità, lo sviluppo sociale e la protezione dei diritti dell’infanzia.

Dopo il rientro dei bambini a scuola, il passo successivo in questa fase del programma di emergenza è il rafforzamento delle comunità locali. Lo scopo finale è far sì che la popolazione si assuma la responsabilità di questi programmi così da trasformarli in progetti di sviluppo sostenibile attraverso la partecipazione della comunità stessa.