27/09/2011 - Secondo i dati dell’OCHA, il numero di beneficiari degli aiuti è raddoppiato rispetto alle 730.000 persone curate nel mese di luglio. Più di 450.000 bambini in Somalia sono malnutriti e di questi 190.000 soffrono di una forma molto acuta di malnutrizione. Infezioni respiratorie, diarrea, morbillo e malaria continuano a colpire la popolazione già indebolita dalla mancanza di acqua e cibo, dall’inaccessibilità ai servizi basilari e dai continui conflitti.

Solo nella settimana dal 10 al 16 settembre, i Centri medici SOS istallati nei campi rifugiati di Mogadiscio e Baidoa hanno visitato un totale di 1.629 persone. Oltre alle cure sanitarie, il Centro medico di Baidoa ha distribuito cibo a 5.621 persone, di cui più di 1.200 sono bambini sotto i cinque anni di età. Il programma prevede di allargare la distribuzione nei villaggi di Labatanjirow e Goofgaduud Shabelow dove verranno raggiunte 6.166 persone.
Nonostante questo, gli sforzi per raggiungere sempre più persone nella parte meridionale della Somalia, sono continuamente minacciati dalla mancanza di sicurezza. Un problema che limita drasticamente la possibilità d’intervento e addirittura la presenza di organizzazioni umanitarie sul campo. Grazie ai Villaggi SOS locali è possibile adottare a distanza i bambini soli della Somalia.

SOS Villaggi dei Bambini opera sia nelle aree controllate da Al-Shabaab sia in quelle sorvegliate dalle truppe governative (TFG). In entrambi i casi i nostri operatori sono costretti a chiedere il permesso per accedere alle aree colpite, permesso che può impiegare anche giorni, settimane prima di arrivare.
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