08/07/2011 - Domani, sabato 9 luglio, il Sud Sudan procederà alla formale secessione dal Nord. Un traguardo importante per una nazione dilaniata da decenni di guerre civili e che ha registrato oltre 2.300 morti a causa di violenze tribali legate alla ribellione.
SOS Villaggi dei Bambini è in Sudan da più di 30 anni. Nel Sud Sudan è presente dal 2002 e i recenti scontri sul confine tra Nord e Sud del paese, nel marzo 2011 hanno colpito anche il Villaggio SOS di Malakal, costringendo i bambini e lo staff a evacuare.

SOS Villaggi dei Bambini ha attraversato al fianco della popolazione e a sostegno dell’infanzia, decenni di guerre civili e l’imminente secessione è fonte di grande speranza per il futuro di questo paese. Il primo Villaggio SOS in Sudan è nato nel 1978 a Khartoum, nel nord del paese. A questo sono seguiti programmi sociali e progetti educativi e nel 2002 è nato il secondo Villaggio SOS a Malakal nel Sud Sudan.
In Sudan SOS Villaggi dei Bambini ha attivato ripetutamente progetti di emergenza, nel corso delle incessanti guerre civili, nel 1998 a Wau e nel 1999 a ovest di Karthoum, a Umbada. Nel 2004 ha avviato il programma di emergenza vicino Malakal a supporto dei bambini soldato, programma che termina nel 2009 quando la maggior parte dei bambini vengono riuniti con le famiglie d’origine.

A fine 2004 parte il programma di emergenza in Darfur, nell’ovest del Sudan, e un programma di rafforzamento familiare a supporto delle mamme e dei bambini colpiti dalla guerra civile.