01/04/2010 - Robert (*il nome è stato cambiato per proteggere la sua privacy) è un bambino rimasto orfano a seguito della guerra. I suoi primi mesi di vita sono stati terribili, ma oggi, accolto nel Villaggio SOS di Gulu, in Uganda, si sente al sicuro.
La madre di Robert, ancora adolescente, fu rapita dal “Lord's Resistance Army”, un gruppo di ribelli che da 20 anni saccheggiano l’Uganda rapendo ragazzi e ragazze da utilizzare come soldati o schiavi.

(Photo from SOS Archive)
Robert è nato alla fine del 2006. Il padre era uno dei ribelli ed è morto qualche tempo dopo, mentre la madre, anch'essa costretta a combattere, morì durante uno scontro nel Sudan meridionale.
Robert è stato salvato da un soldato della UPDF (Forza di Difesa Popolare dell'Uganda), che lo ha trovato fra le braccia della madre morta. Il soldato ha portato Robert a Gulu, per affidarlo alla GUSCO, un associazione che assiste i bambini colpiti dalla guerra, in particolare quelli rapiti o nati in schiavitù. La GUSCO ha poi contattato SOS Villaggi dei Bambini Uganda, per fare accogliere Robert nel Villaggio SOS di Gulu.
La nostra associazione è attiva a Gulu fin dal 2002, lo stesso anno in cui la madre di Robert era stata rapita. Con un numero sempre maggiore di bambini da aiutare, SOS Villaggi dei Bambini Uganda ha deciso di aprire un Villaggio SOS temporaneo nella città. Purtroppo in quell’anno la Lord's Resistance Army ha scatenato una serie di saccheggi e rapimenti. Durante la notte le famiglie mandavano i loro bambini a rifugiarsi nelle chiese o li nascondevano nella stazione degli autobus, per non farli rapire dai ribelli.

(Photo from SOS Archive)
Questi bambini diventarono noti come “Children of the Night” e UNICEF, il Programma Alimentare Mondiale e le altre associazioni attive a Gulu, hanno unito le loro forze per aiutare e sfamare questi piccoli e ospitarli al sicuro durante la notte. Ogni mattina i bambini venivano riaccompagnati alle loro case e la sera tornavano nuovamente sotto la protezione delle ONG. Questa situazione continuò per due o tre anni.
Allo stesso tempo SOS Villaggi dei Bambini Uganda accoglieva gli orfani che non avevano una casa in cui tornare. Alcuni avevano perso i loro genitori a causa della guerra, dell'HIV / AIDS, della malaria o di altre malattie mortali.
Il Villaggio SOS temporaneo fu presto pieno e nel 2008 sono iniziati i lavori per costruire una struttura permanente, inaugurata ufficialmente nel maggio 2009. Nello stesso anno Robert è stato accolto in questo nuovo Villaggio SOS.
A quasi 3 anni di vita le sue condizioni di salute fisica non erano buone e il suo stato mentale era altrettanto fragile. Voleva sempre stare da solo e cercava di colpire le persone che si avvicinavano troppo.

(photo from SOS Archive)
Dopo qualche mese, Robert ha iniziato ad abituarsi alla vita nel Villaggio SOS. I suoi Fratelli e Sorelle SOS lo hanno aiutato molto: lo lavavano, lo vestivano, lo imboccavano e giocavano con lui.
Adesso Robert è tornato in forma e gli piace correre nel giardino del Villaggio SOS. Dopo la tragica morte della madre, la rinascita di Robert è quasi un miracolo. Dall’essere un neonato in schiavitù, Robert è diventato un bambino sano e promettente.
Anche se non possiamo ricongiungere Robert a sua madre, possiamo proteggerlo con tutto l'amore e l’attenzione di cui tutti i bambini hanno bisogno e questo grazie anche all'impegno dei nostri sostenitori internazionali.
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