17/02/2011 - Nomsa, una delle Mamme SOS del Villaggio SOS di Mbabane, nello Swaziland, ha trasformato la sua casa in un luogo davvero speciale, dove i bambini accolti trovano speranza e un nuovo significato per la loro vita.
Il Villaggio SOS di Mbabane ha 13 Case Famiglia SOS, ciascuna accoglie 10 bambini. Tra queste case troviamo quella che è stata soprannominata “Etsembeni”, che significa “un luogo di speranza”.

“I soprannomi delle Casa Famiglia SOS sono decisi da noi educatrici. Ho pensato che “Etsembeni” sarebbe stato il nome perfetto, perché il mio obiettivo è quello di dare nuova speranza ai bambini provenienti da situazioni e vissuti drammatici” afferma Nomsa.
Nomsa è un’educatrice residenziale professionale che ha seguito un percorso di formazione di 2 anni e mezzo per poter diventare Mamma SOS a Mbabane. Il suo compito è prendersi cura, come una vera e propria mamma amorevole e premurosa, dei bambini che vivono insieme a lei e con i quali instaura un forte legame. Nella casa “Etsembeni”, Nomsa segue anche i bambini nei loro compiti e i risultati sono sempre ottimi!
Oltre alla scuola i bambini sono coinvolti in diversi sport, attività culturali e si divertono a coltivare l’orto del Villaggio SOS. Imparano l’arte del giardinaggio e allo stesso tempo mangiano prodotti sani e genuini.

È anche grazie a questi piccoli gesti quotidiani che i bambini della casa “Etsembeni” sono riusciti a vedere nuovamente la loro vita con un sorriso e Nomsa è felice di poterli aiutare a diventare degli adulti sereni e indipendenti.
Le Mamme SOS, gli Assistenti Sociali e le infermiere del Villaggio SOS di Mbabane si assicurano che tutti i bambini siano in buona salute. Nomsa prepara pranzi e cene salutari, il Centro Medico SOS cerca di prevenire malattie e influenze, mentre i ragazzini con problemi di studio sono supportati da un maestro di sostegno attraverso sessioni di studio pomeridiane.