Tornare di nuovo bambina 

04/07/2008 - Grace ha vissuto un’adolescenza difficile cercando cibo tra i rifiuti, fino a quando raggiunse il programma per bambini di strada presso il centro sociale SOS di Nairobi. Josephine Rombo, la coordinatrice del programma, racconta la sua storia.
 

Grace* raggiunse il Programma SOS per i Bambini di Strada (SCP) a Nairobi nell’aprile del 2004. Aveva 13 anni, era estremamente timida e mancava di auto-stima. Il cattivo odore emanato dal suo corpo era stato causato da innumerevoli giorni senza la possibilità di lavarsi, dalla pipì a letto e dalla mancanza di vestiti puliti con cui cambiarsi. I suoi capelli avevano uno strano colore castano / rossastro, aveva un aspetto malaticcio e indossava dei sandali colorati, uno diverso per ogni piede e non proprio della sua misura. Tuttavia, quando la incontrai la prima volta, non sembrava che le importasse. Grace era una bella bambina, specialmente quando sorrideva. I suoi occhi erano caldi e castani. Il giorno in cui ci incontrammo in un mercato all’aperto, Grace stava raccogliendo frutta e verdura avariate da un mucchio di spazzatura che attendeva di essere raccolta.

Grace non andava a scuola, al contrario degli altri bambini della sua età. Mi disse che non seguiva le lezioni da più di un anno ed aveva abbandonato la terza elementare. I pochi anni che era riuscita a passare a scuola erano caratterizzati da una frequenza irregolare, non poteva permettersi il materiale scolastico come i libri, la uniforme e neanche pagare le tasse della scuola. Grace proveniva da una famiglia di quattro fratelli, ma nessuno di loro era in grado di avere un’istruzione. La bambina era la figlia primogenita e per la sua “maggiore età” era stata costretta ad vagare per le strade alla ricerca di cibo, mentre i suoi fratellini frugavano fra la spazzatura in cerca di metallo e plastica da rivendere per pochi soldi. Era la prima volta che incontravo un’intera famiglia di bambini che erano costretti a sopravvivere per strada.

Grace mi spiegò che sua madre era malata e non poteva più lavorare alla sua piccola bancarella del pesce. I morsi della fame, raccontava la bambina, erano la sua maggiore sfida quando era a scuola e si lamentava di come gli altri bambini la prendessero in giro perché assomigliava ad un ragazzo.

Grace si trasferisce per strada

Adotta un bambino a distanza con SOS

Grace veniva spesso picchiata dalla madre, che ordinava alla figlia di dare una mano in casa per sbrigare le faccende domestiche, invece che passare tutto il giorno fuori. D’altro canto, per la bambina il tornare presto a casa significava non avere abbastanza cibo per frenare i morsi della fame. Malgrado le percosse subite ad ogni uscita di troppo, Grace continuava a scappare di nascosto, per cercare qualche boccone in più con cui nutrirsi. La bambina cominciò a rimanere lontano da casa anche per interi giorni e notti, per non dover subire le ire della madre e gli spasmi della fame. Quei giorni iniziarono a diventare settimane e la bambina cominciò la sua nuova vita di strada: il fratellino Lawrence rimase colpito dalla fuga della sorella e la seguì, allontanandosi lui stesso dalla scuola.

Ritrovo dell’auto-stima

Arrivata al Centro Sociale SOS, Grace si adattò facilmente all’accoglienza ricevuta: non ne poteva più della sua vita di strada e fu felice di potersi finalmente lavare quotidianamente e di avere dei vestiti puliti, provenienti dalle donazioni distribuite dal prgramma Bambini di Strada del Centro Sociale SOS.

Tutte le mattine poteva finalmente farsi una doccia calda e mangiare la prima colazione presso il Villaggio dei Bambini SOS, ma il rinnovato benessere fisico le diete la pena di pensare ai suoi problemi familiari e scolastici. Dopo un paio di mesi di accoglienza al centro SOS, Grace aveva ritrovato la sua autostima: smise di fare la pipì a letto, desiderava tornare a scuola e chiese di incontrare sua madre.

Quando ebbi la possibilità di incontrare la madre di Grace al Centro Sociale SOS, la donna era sorpresa e scettica circa la nuova vita della figlia. Il programma di aiuto SOS aveva dato i suoi frutti: la bambina ebbe la capacità di prendere una decisione positiva ed un impegno per cambiare la sua vita. Grazie al supporto delle donazioni SOS, Grace poté finalmente avere tutto il materiale necessario per proseguire gli studi: l’uniforme scolastica, i quaderni, le matite ed i libri, mentre i collaboratori del Villaggio SOS si accordarono con il direttore della Scuola Elementare Galileo per assicurarle un posto nella classe.

La bambina iniziò a seguire regolarmente le lezioni e da allora ha fatto enormi progressi: la madre è stata orgogliosa del rendimento scolastico di sua figlia ed è felice di sapere che questa non dorme più per strada. Durante la settimana, Grace può pranzare presso la mensa della scuola, grazie alla cortesia del direttore. Il fratellino della bambina è tornato anch’esso a studiare e si è iscritto ad un istituto sostenuto da un’altra organizzazione non-governativa, attraverso la segnalazione di un volontario SOS.

Anche la madre di Grace si trasforma

Il programma Bambini di Strada, presso il Centro Sociale SOS, ha fornito alla madre di Grace un sostegno organizzativo, attraverso l’opportunità di frequentare gratuitamente dei laboratori e dei corsi di studio per adulti. Questa istruzione ha determinato dei cambiamenti sul modo in cui si occupa dei suoi figli e ha potuto sviluppare una maggiore consapevolezza su molte questioni fondamentali, come la legge, la salute ed il benessere dei bambini. Oggi la madre di Grace è una donna molto attiva nel programma Bambini di Strada del centro SOS ed è ispirazione a molte donne come lei. La sua salute è nettamente migliorata grazie alle cure sanitarie sostenute al centro sanitario SOS ed ora è in grado di guadagnare un reddito mensile lavorando in una serra agricola come aiutante.

Nel frattempo Grace si è perfettamente inserita a scuola, dove ha fatto nuove amicizie. Il suo desiderio di continuare gli studi illustra al meglio come i bambini di strada sentano un forte bisogno di appartenenza oltre che alla necessità di soddisfare i loro bisogni fondamentali come cibo, riparo e vestiario. Grace è una bambina con un forte desiderio di accedere all’istruzione e sviluppare le proprie capacità, ma va incontro a sfide e pressioni sociali che tenteranno di farla diventare un’aiutante domestica.

La protezione dei diritti dei minori nel Programma SOS dei Bambini di Strada

Nella maggior parte del mondo esiste la consapevolezza della discriminazione di genere, ma le tradizioni e le culture talvolta hanno la precedenza, specialmente in alcune zone del continente africano.

Il programma SOS è guidato dalla necessità di proteggere i diritti dei fanciulli, assicurandosi che nessun bambino venga escluso dall’aver accesso all’istruzione primaria. Questo messaggio è comunicato grazie agli assistenti domiciliari, attraverso gli addestramenti ed i laboratori organizzati dal Programma dei Bambini di Strada SOS. In questa fase di sviluppo è importante sostenere non solo il bambino, ma anche incentivare un impegno attivo da parte degli adulti, allo scopo di ottenere il benessere per tutta la famiglia.

Il Programma dei Bambini di Strada presso il Centro Sociale SOS di Nairobi continua ad avere legami coi bambini anche dopo che si iscrivono a scuola e che sono riuniti alla loro famiglia di origine. Visite scolastiche vengono effettuate per ogni bambino ed anche nel caso di Grace sono svolti numerosi incontri domiciliari per assicurare una continuità nell’istruzione. Durante le vacanze, i bambini del programma si incontrano al centro SOS, per attività ricreative, gite ecologiche, giochi di gruppo, studi integrativi e campeggi, per migliorarne la relazione e sostenere attivamente le loro nuove vite.

Adotta un bambino a distanza con SOS

(*per motivi di privacy il suo nome è stato cambiato)