23/11/2009 - Quando Safia (il suo nome è stato cambiato per proteggere la sua privacy) è arrivata al Villaggio SOS di Dar es Salaam in Tanzania, la bambina era in pessime condizioni di salute. Oggi Safia è tornata in forma: gioca con gli altri bambini del Villaggio SOS ed è molto brava a scuola.
Safia è una vivace bambina di 8 anni che è stata accolta al Villaggio SOS di Dar es Salaam nel 2008. La piccola non ha mai visto il padre naturale e la madre è morta quando Safia aveva pochi mesi.

La bambina è stata allevata da sua nonna, una vedova con pochi soldi che si prendeva cura anche di altri nipoti, lasciati a lei quando i loro parenti erano morti. Questa famiglia viveva in una piccola baracca composta da due stanze, nella baraccopoli di Dar es Salaam.
La situazione era tragica: la nonna era molto legata ai suoi nipotini, ma la povertà e la vecchiaia non le permettevano di prendersi cura dei loro bisogni.
Fortunatamente nel giugno 2008 Safia è stata accolta al Villaggio SOS di Dar es Salaam insieme ad altri tre dei suoi cuginetti. Per Safia questa è stata una vera salvezza.
Durante la sua prima visita medica al Villaggio SOS è stato scoperto che Safia aveva un difetto cardiaco congenito conosciuto come Patent Ductus Arteriosus (PDA).

La sua malattia è abbastanza comune, ma tende a provocare mancamenti di fiato che possono portare all’arresto cardiaco se non si interviene al più presto.
Nella maggior parte dei casi di PDA i bambini della Tanzania devono essere curati con un costoso intervento chirurgico all’estero. Come salvare Safia?
È il destino che ha fornito un’inaspettata soluzione. Proprio in quel periodo nell’ospedale Tanzania Heart Institute a Dar es Salaam si stava ospitando il seminario medico “African Heart”, in cui erano riuniti importanti cardiochirurghi provenienti da tutto il mondo.
SOS Villaggi dei Bambini Tanzania si è subito mobilitata per contattare il dottor Ferdinand Massau, fondatore e presidente del Tanzania Heart, che ha offerto di eseguire l’intervento chirurgico per Safia con l'assistenza di un team di chirurghi internazionali ad un costo ridotto.
L'operazione è stata un successo: Safia è stata dimessa dall'ospedale dopo una settimana, con un cuore di nuovo in salute.

Oggi Safia sta bene, sta andando a scuola e la sua maestra dice che è una delle alunne migliori. Quando è a casa la bambina fa i compiti e aiuta la sua Mamma SOS nelle faccende domestiche. Le piace suonare, cantare, disegnare, leggere e sogna di diventare un avvocato di successo quando sarà grande.
"Safia è stata molto fortunata. È una bambina fantastica ed oggi può crescere lontano dai pericoli della strada." - dice la sua Mamma SOS, sorridendo - "Ci sono giorni in cui rientra in casa il pomeriggio tardi perché è passa tutto il tempo a giocare con le sue amichette e non si accorge dell’ora".

Non vogliamo immaginare cosa sarebbe successo a Safia se non fosse stata accolta al Villaggio SOS, ma forse è inutile pensare a quello che non è stato ed è meglio concentrarsi sui molti altri bambini che ancora non hanno avuto la stessa sorte.
Oggi Safia è una ragazzina serena e promettente, con delle speranze positive per il suo futuro, anche grazie all’aiuto di chi l’ha adottata a distanza.
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