Un sorriso da non dimenticare  

29/07/2008 - Malgrado le difficoltà nel parlare causate da un ritardo nello sviluppo, a Munir piace socializzare con le persone appena conosciute. Nel maggio del 2008 una collaboratrice di SOS Villaggi dei Bambini ha incontrato il ragazzo durante una visita al villaggio SOS di Khartoum (in Sudan) ed è rimasta incantata dal grande sorriso che Munir mostra costantemente a dispetto della sua condizione difficile.

Rafif Ben Messalem, collaboratrice di SOS-Kinderdorf International a Damasco, ci racconta il suo incontro con un ragazzo molto speciale.

“Durante una recente visita al Villaggio SOS di Khartoum, capitale del Sudan, sono stata invitata a casa di Nawal, una mamma SOS che si prende cura di 7 bambini. Fra i ragazzi, uno in particolare ha subito attratto la mia attenzione.

Con un sorriso caloroso ed incantevole, Munir* era seduto tranquillamente sul divano, mentre i suoi fratellini SOS giocavano sul tappeto: incuriosita mi sono presentata al ragazzino e mi accorsi che parlava con molta fatica. Malgrado le difficoltà nell’esprimersi, Munir era contento di chiacchierare e mi ha raccontato della scuola per bambini disabili che stava seguendo grazie al sostegno del villaggio SOS.

Munir frequenta la prima classe: è contento di abitare con tanti fratelli ed ha conosciuto molti amici nel villaggio di Khartoum. Con voce tenua e instabile il ragazzo mi ha raccontato che il suo migliore amico era Othman, un altro bambino diversamente abile che abitava nella casa accanto.

Il bambino fu portato al villaggio SOS quando aveva meno di un anno, ma gli venne diagnosticato un ritardo nello sviluppo soltanto quando raggiunse i 6 anni. La sua condizione è generalmente definita come la mancanza del superamento di uno stadio di sviluppo, che normalmente appare durante la prima infanzia, come ad esempio la capacità di parlare. Da allora la sua mamma SOS, il direttore del villaggio ed i maestri della scuola lo hanno sostenuto per permettergli di continuare gli studi e condurre una vita tranquilla assieme agli altri ragazzi della sua età.

Circondato da affetto a casa e a scuola, Nawal mi ha detto che “Munir ha mostrato molti progressi nel corso degli anni, gli piace andare a scuola, soprattutto alle lezioni di lettura”. A Munir piace giocare con i modellini delle macchine e grazie alle cure quotidiane ricevute presso il villaggio SOS, forse un giorno potrà guidare una vera auto.”

Adotta un bambino a distanza con SOS

 * I nomi dei bambini sono stati cambiati per proteggere la loro privacy.



ADOTTA UN BAMBINO A DISTANZA!
desidero adottare a distanza:

preferisco aiutare in:

il mio indirizzo E-mail :