La famiglia vive vicino al Villaggio SOS di Bangui, in una casa molto umile e di media grandezza, con quattro stanzette che devono riuscire a contenere tutti quanti. Fra i bambini e i ragazzi della famiglia, dieci sono figli naturali della coppia, con tredici nipoti e dieci orfani di un parente deceduto.
La signora Banda ha 54 anni, ma sembra molto più anziana, certamente a causa della miseria e delle responsabilità di una famiglia così numerosa. Visitando la loro famiglia, si rimane colpiti dai tantissimi bambini che giocano, ridono e corrono per la casa, fra allegria e chiasso: sembra quasi di essere in un giardino d’infanzia.

La donna era impegnata a mettere un paio di pantaloni ad uno dei suoi nipotini, che stava giocando nudo con i suoi amici: “Fra i ragazzi più grandi nessuno ha ancora trovato un lavoro fisso. I pochi fortunati che sono in attività fanno piccoli lavori stagionali poco pagati”.
Il marito della signora Banda è un pescatore, ma è stato inattivo per parecchi mesi, per mancanza di materiale: “La sua rete da pesca è completamente lacerata e non può andare a pescare in quelle condizioni. Dato che non c’è denaro per comprare una rete nuova, sto cerando di riparare quella vecchia sperando che sia in grado di catturare ancora del pesce”, dice Flaubert, uno dei figli, mentre raccoglie i fili per cucire la rete di suo padre.
La signora Banda è il centro della famiglia. È lei quella che organizza la maggior parte delle attività familiari ed è anche quella che combatte ogni giorno affinché ognuno possa mangiare. “Mangiamo soltanto una volta al giorno, la sera. Molto spesso, vado al mercato alla fine del pomeriggio perché prima devo attendere il ritorno dei ragazzi, per vedere se hanno un po’ di denaro che mi permetta di comprare qualcosa da mangiare. Una volta al mercato non do molto valore alla qualità, ma alla quantità. Spesso compro foglie di manioca e a volte le preparo con carne o pesce se riusciamo ad averne. Aggiungiamo acqua, sale, pasta di arachidi e olio di palma. La cosa più importante non è mangiare un pasto buono, ma riuscire a ingerire qualcosa che possa calmare la nostra grande fame.”
La famiglia Banda ha vissuto in queste difficili circostanze fino a quando sono entrati a far parte del del programma di rafforzamento familiare SOS. Alla famiglia è stata fornita una dose mensile di cibo, il pagamento delle tasse scolastiche per i bambini, aiuti sanitari e sostegno psicologico. Grani di soia, olio, sale, fagioli, farina di mais, zucchero, latte, sapone e molti altri prodotti di prima necessità riescono a dare un piccolo aiuto alla famiglia, per riuscire ad arrivare alla fine del mese con meno preoccupazioni.

Vista la straordinaria quantità di bambini che vivono nella casa di Banda, è necessario un sostegno ed un controllo continuo della situazione, per assicurarsi che il programma di rafforzamento familiare possa badare a tutta la numerosa famiglia. Grazie all’aiuto di tutti i sostenitori SOS e del Villaggio dei Bambini SOS di Bangui, Banda ed i suoi bambini possono sperare in un futuro più sereno.