Il Gruppo CRC delinea la condizione dell’infanzia nel nostro paese
Alla vigilia dei venti anni dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC (1)), il Gruppo CRC - un network composto da 89 organizzazioni e associazioni del Terzo Settore coordinato da Save the Children Italia - indica la road map per la tutela dell’infanzia nel nostro paese, segnalando i provvedimenti e le misure più urgenti da prendere.

Nel 2009 il Gruppo CRC aveva pubblicato il Secondo Rapporto Supplementare a quello governativo formulando ben 155 raccomandazioni rivolte alle istituzioni italiane che si occupano di infanzia e di adolescenza. A distanza di due anni rileviamo come manchino ancora all’appello alcune fondamentali misure di attuazione della CRC e come parte delle raccomandazioni fatte siano rimaste lettera morta.
- L’approvazione della Legge di istituzione del Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, presentata a fine 2008.
- Più risorse dedicate a bambini e adolescenti, diminuite in modo sensibile nella Finanziaria 2011 e nel Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.
- Maggiore protezione e tutele per minori particolarmente vulnerabili, come i minori in povertà - 1 milione 756.000 - i minori migranti - almeno 4.400 quelli non accompagnati presenti in Italia - i giovani fuori dal circuito lavorativo e formativo - circa 2.1 milioni.
D’altro canto anche recenti analisi e rilevazioni ufficiali sul nostro paese (2) evidenziano alcuni trend negativi che riguardano sia la condizione dei bambini e degli adolescenti, più a rischio di povertà, sia delle donne e delle madri, che hanno sempre più difficoltà a trovare lavoro o a conservarlo, dopo aver avuto uno o più figli.

Invertire queste preoccupanti tendenze impone uno sforzo e un impegno straordinari. La CRC è uno strumento dotato di forza obbligatoria che, se ratificato, crea l’impegno in capo agli Stati di uniformarsi alle disposizioni in essa contenute. L’Italia ha quindi il dovere e l’obbligo di attuare ciò che la Convezione ha sancito, garantendo che tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti in Italia siano titolari degli stessi diritti.
- In calo le risorse destinate all’infanzia
- Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza: ancora in attesa
- Piano Nazionale Infanzia: approvato dopo 6 anni, ma non ci sono i fondi
- Povertà minorile in crescita: permane il rischio per i bambini, soprattutto al Sud
- Scuola - Aumenta la dispersione scolastica: l’Italia supera la media europea
- Minori stranieri: ancora alto il rischio di discriminazione
Per leggere e approfondire il tema scarica il comunicato stampa in PDF.
Per maggiori info sul Gruppo CRC www.gruppocrc.net
(1) Convention on the Rights of the Child. La Convenzione è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990. L’Italia l’ha ratificata il 27 maggio 1991 con legge n.176. Ad oggi la CRC è stata ratificata 192 nazioni, (cioè da tutti i Paesi del mondo a eccezione di Stati Uniti e Somalia) ed è lo strumento internazionale più ratificato al Mondo
(2) In particolare il Rapporto Annuale dell’Istat 2010.