
Il sito di VITA, il network italiano dedicato al non profit, sta promuovendo una petizione per ridiscutere la proposta del ministro Tremonti di aggiungere al 5 x Mille nella dichiarazione dei redditi 2009, una casella per il terremoto in Abruzzo.
La proposta del ministro rischia di vanificare la novità di sussidiarietà fiscale senza portare effettivi sostegni nell’immediato futuro.
Ridiscutendo il progetto sarebbe possibile trovare soluzioni più adatte per aiutare la popolazione colpita dal terremoto, con fondi tempestivi che non vadano a pesare sul mondo del volontariato sociale.
Questi i punti principali che possiamo leggere nella pagina di VITA dedicata alla petizione:
- Ampliando la platea dei destinatari del 5xMille senza innalzare il tetto di copertura finanziaria (fisso a quota 380 milioni) saranno proprio gli Enti di Volontariato a rimanere senza risorse e perciò anche tutte quelle organizzazioni che attualmente sono impegnate nell’attività di assistenza ai terremotati;
- Aprendo una casella destinata allo Stato (Calamità Naturali) nella scelta data ai contribuenti sul 5 x Mille, si smentisce la norma che prevede un passo indietro dello Stato nel rapporto diretto tra cittadini e organizzazioni di cittadini;
- Lo Stato già dispone di una quota (circa 100 milioni di euro all’anno) dell’8 per mille che secondo l’art. 2, comma 1, del d.P.R. 10/03/1998 n. 76, deve essere impiegato in caso di calamità naturali come il terremoto in Abruzzo;
Il network di VITA punta a raggiungere l'obiettivo delle 10mila firme in pochi giorni da consegnare al Presidente del Consiglio, a Sacconi e a Tremonti nelle prossime settimane.