La collaborazione fra la FIFA e SOS Villaggi dei Bambini è nata per iniziativa dell’ex presidente FIFA, Joao Avelange, che nel 1994 propose i Villaggi SOS come principali beneficiari del neo - costituito “Fondo FIFA per la Gioventù”.
L’accordo venne poi ufficializzato il 12 dicembre 1995 a Parigi, nel corso della cerimonia di presentazione dei gironi di qualificazione della Coppa del Mondo. In quell’occasione Joao Avelange, illustrando l’obiettivo di avvicinare al gioco del calcio tutti i bambini del mondo attraverso l’attività del “Fondo FIFA per la Gioventù”, indicò come pilastro dell’attività del Fondo la collaborazione con i Villaggi SOS. Helmut Kutin, presidente di SOS Villaggi dei Bambini, affermò nella stessa occasione che l’accordo con la FIFA rappresentava “un modello di concreta collaborazione fra sport e responsabilità sociale nei confronti dei bambini”.
Un segno promettente del futuro rafforzamento della partnership fra la FIFA e SOS Villaggi dei Bambini lo ha personalmente fornito l’attuale presidente Joseph S. Blatter, succeduto a Joao Avelange, che ha affermato: “Il programma di cooperazione stabilito fra la FIFA e SOS Villaggi dei Bambini è una chiara dimostrazione della responsabilità sociale che il gioco del calcio riveste nel mondo. I Villaggi SOS sono, da questo punto di vista, il nostro partner ideale e questo è uno degli aspetti più gratificanti del mio lavoro per la FIFA”.
Questa partnership, di cui hanno beneficiato centinaia di bambini in tutto il mondo, si articola in numerose iniziative di sostegno. Accanto al sostegno finanziario di FIFA che ha permesso di costruire impianti sportivi presso i Villaggi SOS, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, vale la pena di citare le campagne di visibilità con cui FIFA ha fatto conoscere in tutto il mondo la causa umanitaria di SOS Villaggi.
Ma fra tutte le iniziative FIFA quella più rilevante è rappresentata dagli ambasciatori FIFA per SOS Villaggi dei Bambini, cioè dagli oltre 60 campioni del football internazionale che hanno accettato di sostenere personalmente la campagne di raccolta fondi.