 Il Villaggio SOS di Imst - Foto: A. Gabriel |
Pionieri nell'assistenza all'infanzia di tipo familiare
Nel 1949 Hermann Gmeiner, un giovane studente di medicina austriaco, rimane profondamente colpito dalle centinaia di bambini rimasti senza i propri genitori, in un Tirolo che faticosamente cerca di uscire dalla devastazione post bellica .Con l’obiettivo di garantire loro il calore e le cure di una famiglia crea il concetto di Societas Socialis, subito dopo diventata SOS Villaggi dei Bambini e apre il primo Villaggio SOS a Imst, in Austria. E’ un idea forte quella dell’accoglienza di tipo familiare e che vuole contrapporsi fermamente all’allora modello imperante dell’orfanotrofio.
Nel 1957 il modello SOS varca i confini dell’Austria con il primo Villaggio SOS costruito in Francia e nel 1960 si costituisce a Strasburgo l'Organizzazione Internazionale SOS con l’obiettivo di coordinare le Associazioni Nazionali SOS allora esistenti.
Il modello si diffonde anche in Asia e nel 1961 viene inaugurato il primo Villaggio SOS in Corea del Sud-
 Un gesto più che simbolico: un bambino Koreano consegna a Hermann Gmeiner un chicco di riso |
Nel 1963 il modello di accoglienza SOS arriva in Italia e grazie a un gruppo di volontari determinati e motivati dà vita al primo Villaggio a Trento e costituisce l’associazione nazionale SOS Villaggi dei Bambini Italia.
Tutt’oggi l’associazione nazionale vede seduti nel proprio consiglio d’amministrazione gran parte degli storici volontari che hanno fortemente voluto il modello SOS in Italia. Nel 1969 nasce il secondo Villaggio SOS a Ostuni, seguono poi Vicenza nel 1981, Morosolo (VA) nel 1986, Roma nel 1987, Saronno (VA) nel 1992 e Mantova nel 2002.
Il modello SOS si evolve: non solo accoglienza
Nel 1982 viene inaugurata l'Accademia Hermann Gmeiner a Innsbruck, pensata come centro di formazione professionale per tutto lo staff internazionale dell’Associazione. Un luogo d'incontro per lo scambio di idee ed esperienze nonché un centro di sviluppo permamente dei principi SOS per la cura e la protezione dei bambini.
Oltre all’apertura di nuove e numerose strutture in tutto il mondo, vengono aperti programmi di emergenza per i profughi afgani in Pakistan, per i bambini soldato nell'Uganda del nord, per la prevenzione dell'AIDS. Inoltre, sono attivati progetti di rafforzamento familiare e di contrasto alla pratica dell’abbandono.
 Villaggio SOS di Lhasa, Provincia Autonoma del Tibet |
Più di 60 anni di storie e successi dalla parte dei bambini
SOS Villaggi dei Bambini è membro consultivo dell’UNESCO. Nel 2002 ha vinto il Conrad Hilton Humanitarian Prize per “lo straordinario contributo dato in tutto il mondo allo scopo di alleviare le sofferenze umane”. Mentre nel 2009 è stato assegnato a SOS Villaggi dei Bambini il “Save the World Awards” per il suo costante impegno a favore dell’infanzia in difficoltà.
Nel 2009 SOS Villaggi dei Bambini ha festeggiato il sessantesimo anniversario dalla sua nascita. Nel corso degli anni l’associazione ha mantenuto fede al suo ideale di aiuto ai bambini più vulnerabili, con interventi che hanno reso possibile la reale osservanza dei diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.