I Villaggi dei Bambini in Sudan e in Sud Sudan



Repubbica del Sudan

Capitale
: Khartoum

Area: 1.886.068 km²
Popolazione: 30,894 milioni
Etnie: africana 52%, araba 39%, Beja 6%
Lingua ufficiale: Arabo
Religioni: Sunnita
Valuta: Dinar


Sudan del Sud

Capitale:
Giuba
Area: 619.745 km²
Popolazione: 12,657 milioni
Lingua ufficiale: Inglese
Valuta: Sterlina sudsudanese


SOS Villaggi dei Bambini in Sudan

Il Sudan

La guerra civile che ha infiammato a più riprese la regione del Sudan dalla metà degli anni '50 ai giorni nostri, fino alla proclamazione nel 2011 dello stato indipendente del Sud Sudan, è una delle cause dell'arretratezza e della miseria in cui entrambi i territori hanno versato negli ultimi 60 anni, e continuano ancora oggi a versare.
La prima fase del conflitto, durata 17 anni, ha causato oltre 500.000 vittime e ha costretto centinaia di migliaia di profughi a spostarsi, abbandonando la propria terra. Con 1 milione e 900.000 morti e più di 4 milioni di profughi, la seconda fase del conflitto - ripreso nel 1983 - è stata a sua volta una delle più sanguinose guerre dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e ha trovato ufficialmente fine solo nel 2005, con l'accordo di Naivasha.
Ancora non ufficialmente concluso, dal 2003 il conflitto del Darfur ha parallelamente afflitto la regione situata nell'ovest del Sudan, con un numero impressionante di vittime causate dagli scontri, dalla fame e dalle malattie.
 

Attività SOS Villaggi dei Bambini in Sudan e in Sud Sudan

I negoziati per costruire un Villaggio SOS dei Bambini in Sudan iniziano nell'agosto del 1975 e l'area più indicata ad ospitare la struttura è individuata nella capitale Khartoum. I lavori di costruzione iniziano lo stesso anno e nel 1978 vengono inaugurati sia il Villaggio sia l'annesso asilo.
 
Nel 1982, a Suba, SOS inaugura la prima scuola SOS Hermann Gmeiner, distante 20 minuti di cammino dal Villaggio SOS e nel 1984 apre anche una Casa del Giovane SOS. Nel 1989, con l'obiettivo di supportare i giovani cresciuti nel Villaggio ad apprendere un mestiere viene aperta una fattoria sul Nilo, dove i ragazzi possono coltivare la terra e fare esperienza vendendone i prodotti.
Nel 1995, anno internazionale della famiglia, SOS Villaggi dei Bambini costruisce un pozzo nel distretto di El Salama, dotato di una pompa d’acqua e di un serbatoio in grado di rifornire d'acqua circa 25.000 persone.

Gli effetti della guerra civile

La guerra civile che ha afflitto la regione del Sudan dalla metà degli anni '50 ha avuto e continua ad avere effetti devastanti sulle condizioni di vita dei bambini, costringendo la popolazione a vivere in un costante stato di paura e povertà. Con l'obiettivo di assistere i tanti bambini rimasti orfani, nel 1996 si svolgono i colloqui con il Vice Presidente del Sudan per realizzare un secondo Villaggio SOS a Malakal, che diventerà operativo agli inizi del 2002.
 
Nel 1998, a causa dei devastanti effetti della guerra civile, i Villaggi SOS avviano in Sudan un programma di emergenza nei dintorni della città di Wau: qui vengono distribuiti generi alimentari a oltre 2.300 persone e viene allestito il campo di emergenza di Nazareth, che offre aiuto a 330 persone attraverso assistenza medica e pronto soccorso.
 
L'anno successivo viene attivato un piano di emergenza a ovest di Karthoum, a Umbada, e nel 2004 prende avvio un progetto a supporto dei bambini soldato, nella regione meridionale del Sudan, che si conclude nel 2009 - quando la maggior parte dei bambini vengono riuniti con le famiglie di origine.
 
A fine 2004 parte il programma di emergenza in Darfur, nell’ovest del Sudan, e un programma di rafforzamento familiare a supporto delle mamme e dei bambini colpiti dalla guerra civile. Il programma termina dopo avere raggiunto l’obiettivo principale: provvedere nel miglior modo possibile ai bisogni delle famiglie e dei bambini vittime della guerra.
 
Oggi in Sudan ci sono due Villaggi SOS, una Casa del Giovane SOS, un Asilo SOS, una Scuola SOS Hermann Gmeiner e un Centro di Formazione Professionale SOS.

Adottare un bambino a distanza in Africa
 
Con l'adozione a distanza puoi aiutare concretamente un bambino orfano, abbandonato o in difficoltà: gli permetterai di ricevere acqua, cibo, istruzione, cure mediche e tutto l'affetto e di cui ha bisogno.
Con il tuo aiuto potrà essere accolto in un Villaggio SOS dei Bambini, dove troverà una casa accogliente e sicura e tutta la protezione necessaria a farlo crescere sano e forte.
 
Aiutaci ad Aiutarlo!