Il Villaggio SOS di Nagapattinam


Nella mattinata del 26 dicembre 2004, uno tsunami, causato da un terremoto il cui epicentro fu nella costa di Banda Aceh in Indonesia, colpì le aree costiere dell’Oceano Indiano. Causò più di 300.000 morti. L’area più colpita dell’India furono le province di Pondicherry, Tamil Nadu, Andhra Pradesh e Kerala.

Fin dal primo giorno i Villaggi SOS avviarono dei programmai di emergenza ed aiutarono a ricostruire le case delle persone e gli edifici pubblici. All’inizio l’obiettivo principale fu quello di fornire aiuto psicologico, cibo e riparo alle vittime.

L’impegno successivo fu quello di cercare di rintracciare i parenti dei bambini e di verificare se potessero prendersi cura di loro. Si prese poi la decisione di costruire due nuovi Villaggi SOS per i bambini che avevano perso i loro genitori e parenti.

Nagapattinam e Pondicherry furono scelti come luoghi per questi villaggi poiché queste aree furono quelle più colpite dallo tsunami.

Il Villaggio SOS di Nagapattinam è costituito da 10 case famiglia, una casa per il direttore del Villaggio, un edificio comunitario, residenze per gli operatori, una casa per le zie SOS, un laboratorio ed un garage.

C’è anche un Centro Sociale SOS dal quale vengono gestiti i programmi di rafforzamento famigliare. All’inizio il centro sociale era stato installato in un edificio in affitto ed i programmi di rafforzamento famigliare facevano parte dell’intervento di emergenza tsunami. Successivamente fu acquistato un terreno sul quale è stato costruito il nuovo Centro Sociale SOS.

E’ situato in una zona residenziale di Nagapattinam di fronte all’esattoria. Si trova in una zona nella quale, nel giro di 3 chilometri, sorgono una serie di servizi di base quale mercati, scuole ed ospedali.