SOS Villaggi dei Bambini - Cosa facciamo

Cosa succede a 18 anni ai ragazzi cresciuti fuori famiglia?

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“Hai una specie di ultimatum…
il tuo progetto a 18 anni finisce ed è lì il problema!”

Fabio, 21 anni
 
 
Prendendo in prestito un efficace termine inglese, vengono definiti care leavers quei giovani che sono in uscita (o sono usciti) dal sistema di accoglienza residenziale perché hanno raggiunto l’età oltre la quale non possono più beneficiare della cura, della protezione e della tutela garantite dallo Stato secondo la legislazione nazionale. Molti Paesi, tra cui anche l’Italia, hanno fissato a 18 anni l’età nella quale i giovani devono lasciare il sistema di accoglienza per rientrare nel loro nucleo familiare o intraprendere una vita indipendente.
 
La ricerca Una risposta ai care leavers: occupabilità e accesso al lavoro dignitoso è l’approfondimento italiano degli esiti di uno studio internazionale che SOS Children’s Villages International (link sito) ha realizzato in 11 paesi (Capo Verde, Cile, Croazia, Ecuador, Italia, Kyrgyzstan, Kosovo, Messico, Togo, Tunisia, Zimbabwe) con il coordinamento scientifico del London University College (UCL).
 
L’obiettivo della ricerca è stato quello di approfondire la situazione dei care leavers in uscita dai percorsi di accoglienza, per informare sulle sfide che questi giovani sono chiamati ad affrontare e per accrescere la consapevolezza rispetto a questo tema, con un focus sull’ingresso nel mondo del lavoro.
Per tratteggiare il percorso - e gli ostacoli – che i care leavers italiani affrontano nella transizione alla vita indipendente, abbiamo analizzato il contesto nazionale da diversi punti di vista: normativo, sociale e dell’organizzazione dei servizi, con uno sguardo attento alle buone prassi locali e regionali che nel tempo hanno riconosciuto le specifiche esigenze di questi soggetti.
E’ emersa un’allarmante scarsità di dati statistici nazionali e regionali disponibili sul fenomeno dei giovani neomaggiorenni in uscita dalle realtà di accoglienza: non si sa cosa succeda ai care leavers in termini di ingresso nel mondo del lavoro, avvio all’autonomia, la possibilità di rompere un circolo vizioso di svantaggio sociale.
Questa mancanza di dati su un fenomeno in costante aumento (attualmente sono circa tremila i giovani in uscita dalle realtà di accoglienza fuori famiglia d’origine, senza considerare la componente dei Minori Non Accompagnati) determina la mancanza di una base dati per poter affrontare la situazione, definire politiche, determinare gli interventi di supporto necessari e valutare le misure in atto.

Scarica il report italiano della ricerca Una risposta ai care leavers: occupabilità e accesso al lavoro dignitoso presentata il 25 maggio a Roma presso l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza nel corso del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
 
 
Per scaricare le raccomandazioni di operatori e ragazzi che hanno partecipato al progetto “InFo – INsieme FOrmando” clicca qui.