Il 12 gennaio un terribile terremoto ha distrutto un paese tra i più poveri al mondo. La situazione dei bambini haitiani e delle loro famiglie, è diventata, se possibile, ancora più drammatica.
Abbiamo risposto tempestivamente all’emergenza mettendo immediatamente a disposizione le nostre strutture di Santo, a pochissimi km da Port-au-Prince, e di Cap Haitien.
Oggi sull’isola di Haiti i centri comunitari SOS stanno sostenendo oltre 12.000 bambini garantendo loro l’accesso ai beni di prima necessità, alle cure sanitarie adeguate e al sostegno psicologico necessario.
Il team di emergenza SOS sta avviando centri di distribuzione in aree meno servite mentre nelle zone già raggiunte dagli aiuti sta cercando di aumentare il coordinamento con altri centri comunitari o presidi di altre organizzazioni con l’obiettivo di creare migliori sinergie.
La mancanza di carburante rimane un problema anche perché causa interruzioni nel sistema di erogazione dell’acqua e nella rete delle comunicazioni.
Queste attività si sommano a ciò che continuiamo a fare dai giorni successivi al terremoto:
- Accoglienza temporanea dei bambini non accompagnati, all’interno delle strutture SOS a Haiti;
- Programmi di ricongiungimento dei familiari;
- Aiuto alle famiglie per ricostruire le loro case e la loro vita con diversi interventi;
- Aiuto alle comunità locali per ricostruire le infrastrutture scolastiche e di servizio.
Il nostro obiettivo è aiutare 40.000 persone, di cui 15.000 bambini, e supportarle lungo il lento cammino della ricostruzione.
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Aiuta i bambini di Haiti e le loro famiglie. Noi lo facciamo già da trent’anni.