20 giugno giornata mondiale del rifugiato

La cura e la protezione dei milioni di sfollati e dei bambini rifugiati devono essere la priorità”

Milano 17 giugno 2016 -  Sono quasi 60milioni le persone nel Mondo che hanno abbandonato le loro case a causa di conflitti, disordini o catastrofi. Più della metà hanno meno di 18 anni. Nei primi quattro mesi di quest’anno, oltre 180.000 persone sono arrivate in Europa via mare. L’85% sono sbarcate ​​sulle coste greche. Oltre 95.000 minorenni non accompagnati o separati dalla loro famiglia hanno cercato asilo in Europa nel 2015. Più di 1.255.000 di nuove domande di asilo sono state depositate nel 2015 (il doppio del 2014) e la maggior parte dei richiedenti provengono da Siria, Afghanistan e Iraq.

"La cura e la protezione dei milioni di sfollati e dei bambini rifugiati devono essere la priorità. Quasi tutti i paesi hanno ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, che obbliga i governi a prendersi cura dei bambini fornendo un ambiente sicuro e opportunità di istruzione. Eppure, troppi sono ancora i Governi che hanno risposto all’emergenza erigendo mura e barriere. I bambini rifugiati che hanno subito il trauma della guerra e della separazione dalle loro famiglia non dovrebbero mai più affrontare incertezza e rischio di sfruttamento. Aiutare chi ha bisogno e creare una società più accogliente, soprattutto per i bambini vulnerabili e per le loro famiglie, non deve iniziare e terminare con la Giornata Mondiale del Rifugiato. L’impegno deve essere continuo” - Carsten Völz del team emergenza di SOS Villaggi dei Bambini Internazionale.


SOS Villaggi dei Bambini, nel 2015, ha fornito aiuto ai rifugiati, alle famiglie e ai minorenni non accompagnati in almeno 14 paesi dal 2015. Più di 1.000 sono stati i bambini e ragazzi protetti e curati nei Centri SOS. 4 Squadre di emergenza hanno fornito aiuto a migliaia di profughi. "La situazione globale è complessa. Non è una crisi a breve termine. La maggior parte dei rifugiati fuggono da conflitti. I governi devono aumentare gli sforzi per trovare soluzioni a lungo termine nei paesi di origine. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile, recentemente adottati, sono il modello per un mondo in cui nessuno debba abbandonare la loro casa, per qualsiasi ragione” - Alia Al Dalli, Direttore Internazionale SOS Medio Oriente e Nord Africa.

Secondo UNHCR, nel 2015, sono sbarcati sulle coste italiane circa 12.360 minorenni stranieri non accompagnati (pari all’8% del totale degli arrivi) e negli ultimi anni il numero di bambini e giovani migranti che hanno affrontato il viaggio con i genitori o da soli è in continuo aumento.


"Garantire l’accoglienza e favorire l’integrazione sociale dei Minorenni Stranieri Non Accompagnati e dei giovani Richiedenti Asilo in Italia è la nostra priorità. Sono 50 coloro che in questo momento sono accolti e sostenuti nei nostri Villaggi. Promuoviamo, progettiamo e realizziamo interventi centrati sull’accoglienza, l’orientamento, l’accompagnamento e il supporto a percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Inseriamo i ragazzi in un progetto di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, garantiamo sostegno psicologico e un’attività di integrazione sociale e accompagnamento all’inserimento lavorativo. Per noi Nessun bambino nasce per crescere da solo.” – Samantha Tedesco, responsabile Advocacy e Area Programmi.  

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