Storie di accoglienza nel centro per rifugiati di Principovac

Storie di accoglienza nel centro per rifugiati di Principovac

Il centro di accoglienza per rifugiati di Principovac si trova in un ex ospedale pediatrico al confine fra Serbia e Croazia, a 100 metri dalla frontiera. Il villaggio serbo più vicino è a 10 km di distanza, a un'ora di cammino.
 
L'isolamento del centro di accoglienza è una delle ragioni dei problemi e delle difficoltà che si trovano a gestire i profughi accolti e la presenza di SOS Villaggi dei Bambini, insieme a  Child Friendly Space e a ICT Corner, aiuta i più piccoli a non sentirsi troppo disorientati e a sentirsi un po' meno soli.
 
"Loro riescono a farci ridere! E ci aiutano nelle cose che dobbiamo fare" racconta una ragazzina afghana di 13 anni con l'aiuto di un interprete, un volontario di origini serbe che ha studiato la lingua Farsi presso il Centro Culturale Iraniano di Belgrado.
 
All'interno del centro di accoglienza di Principovac la maggior parte della popolazione è di origine afghana e trovare interpreti in grado di tradurre dal Farsi al serbo o all'inglese è una delle sfide con cui SOS Villaggi dei Bambini si confronta maggiormente sul campo.
 
"Usiamo molto la comunicazione non verbale", racconta Mila - un'educatrice del Child Friendly Space - "ma sarebbe davvero utile trovare altro personale in grado di comprendere il Farsi.
 
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