SOS Villaggi dei Bambini, La Pina, Arena Cup e la squadra di Radio Deejay sostengono “Baci da Sarajevo”

Milano 23 maggio 2016 - L’8 giugno 2016, dalle 19.30, si svolgerà la seconda edizione dell’Arena Cup, il mondo del running si riunisce per ricordare Fabrizio Cosi, fondatore de I Podisti da Marte, e dare il proprio supporto per donare un futuro migliore ai bambini di Sarajevo.
Un quadrangolare di calcio nella splendida e suggestiva cornice dell'Arena Civica di Milano con la straordinaria partecipazione della squadra di Radio Deejay. “L'idea di appoggiare questo specifico progetto di SOS Villaggi dei Bambini mi ha subito entusiasmato, tutti noi in qualche modo abbiamo vissuto gli anni del conflitto nella ex-Jugoslavia e sapere di poter essere in qualche modo di supporto al futuro di queste giovani vite mi fa sperare in un Mondo migliore… a Fabrizio sarebbe piaciuto”. – racconta Ivano Bassi, ideatore del progetto Arena Cup.
 
L’ingresso sarà gratuito e potrete fare il tifo per le 4 squadre che si sfideranno a calcio a 11:
RUN4FOODBALL, ATLETICO MARZIANO, RADIO DEEJAY FOOTBALL TEAM, URBAN RUNNERS FOOTBALL TEAM.
 
A 20 anni dalla fine del conflitto, la Bosnia ha ancora un tasso di povertà elevatissimo che si attesta al 70%. 6 bambini su 10 sono a rischio povertà assoluta. Sono più di 100mila quelli che rischiano di perdere le cure familiari e 2.661 i bambini e ragazzi che vivono in accoglienza etero-familiare. Troppi ancora gli orfanotrofi. Moltissimi i bambini vivono in condizioni di trascuratezza e a rischio di grave pregiudizio. La scarsità delle risorse economiche ostacolano lo sviluppo di servizi in grado di proteggere e tutelare bambini e ragazzi. Accogliere i bambini che hanno perso la loro famiglia e assicurare loro protezione e istruzione è l’obiettivo della campagna di raccolta fondi “Baci da Sarajevo” lanciata da SOS Villaggi dei Bambini con il sostegno della storica testimonial dell’Associazione, La Pina.
Vado sempre nei luoghi di cui nessuno parla. Vado a dare voce ai bambini che non ce l’hanno. Questa volta sono partita per la Bosnia. È un Paese che è stato devastato dalla Guerra, 20 anni fa. Vediamo sempre cosa accade nel momento in cui scoppia il conflitto, ma quello che rimane dopo? Quello di cui c’è realmente bisogno? Là ci sono migliaia di bambini in difficoltà. Hanno bisogno di aiuto e sostegno, insieme alle loro famiglie, quelle spezzate e vulnerabili!” – racconta La Pina.
Tanti i bambini di strada che vivono elemosinando. “Il nostro obiettivo sarà molto importante. Dobbiamo aiutare i bambini vulnerabili per evitare che vengano abbandonati o finiscano negli orfanotrofi e, parallelamente, dobbiamo sostenere i nuclei familiari in maggiore difficoltà economica e sociale. Solo così potremo garantire ai bambini uguali opportunità di istruzione, educazione e integrazione” – dichiara Maria Grazia Lanzani Rodriguez Y Baena presidente SOS Villaggi de Bambini Italia.
 
Le donazioni permetteranno di sostenere le fasce più disagiate della popolazione bosniaca che vivono ancora in situazione di marginalità sociale ed economica.
I beneficiari sono: 100 bambini e ragazzi accolti e supportati dal Villaggio SOS di Sarajevo; oltre 400 bambini e 190 famiglie in grave difficoltà economica e sociale; circa 500 bambini e ragazzi a rischio di esclusione sociale e oltre 40 famiglie e 100 bambini di Srebrenica.
 
L’accesso all’istruzione viene parzialmente precluso ai bambini delle aree rurali, ai bambini Rom e ai disabili. “Abbiamo visitato il Villaggio SOS di Sarajevo. Una città che mi ha spezzato il cuore. E’ come se avessero smesso di sparare ieri. Sono passati anni ma per terra ci sono ancora i buchi delle granate, i palazzi massacrati dai cecchini” – continua La Pina“C’è voglia di rinascere ma tanta sofferenza, violenza, povertà. Il Villaggio SOS è un oasi di pace in questa terra. I bambini stanno bene, sono protetti, studiano e possono immaginare un futuro. E’ un miracolo e dobbiamo fare in modo che continui!”
Dal 1996 SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia accoglie i bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle nei Villaggi SOS, offrendo assistenza e supporto alle famiglie che rischiano di abbandonare i loro figli e favorendo il percorso di inclusione sociale di ragazzi e ragazze attraverso i Centri di Sviluppo Sociale e il progetto SuperBus, un programma di prevenzione mobile che in 10 anni ha raggiunto circa 70.000 bambini e ragazzi. “Nel 2016, inoltre, SOS Villaggi dei Bambini avvierà un nuovo programma di Rafforzamento Familiare a Srebrenica con l’intento di migliorare le condizioni di vita delle famiglie più vulnerabili del territorio che sono a grave rischio di marginalizzazione. Verrà garantita alla famiglia la sussistenza minima per vivere dignitosamente, verranno migliorate le condizioni igieniche dei bambini e garantite le cure mediche necessarie” – conclude Maria Grazia Lanzani Rodriguez Y Benea.
Per sostenere #BaciDaSarajevo: http://bit.ly/BACIDASARAJEVO
SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia. C'era ancora la guerra quando all’inizio del 1994 SOS Villaggi dei Bambini contatta le autorità bosniache per intervenire nel Paese. Tra il 1991 e il 1995, durante la guerra, molti bambini perdono i genitori e i Villaggio SOS di Sarajevo e Gracanica diventano per alcuni di loro una vera e propria famiglia. Oggi SOS Villaggi dei Bambini è presente in Bosnia con 2 Villaggi SOS e 3 Programmi di Rafforzamento Familiare a Mostar, Sarajevo e Gorazde. Inoltre gestisce 2 Asili SOS, 5 Centri di Sviluppo Sociale SOS e il programma di prevenzione mobile “SuperBus” che in 10 anni ha raggiunto circa 70.000 bambini e ragazzi.
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