Emergenza umanitaria in Niger

Colpisce 2,5 milioni di bambini

Milano, 11 marzo 2015  - "Hanno ucciso i miei fratelli. Sono stati due uomini armati. Si sono avvicinati e hanno sparato. Io sono solo, ora. I miei genitori invece li ho trovati per terra, in una pozza di sangue. Ci avevano mandato a cercare cibo per gli animali. Poi abbiamo sentito urla e spari ed è successo quello che vi ho raccontato” – racconta Salifou.  Salifou ha 13. E’ un bambino pelle e ossa. Ha gli occhi rossi e le guance scavati.  E’ solo uno degli oltre 9mila bambini rifugiati e sfollati che vivono nei campi di Maine-Soroa, una piccola città nella regione di Diffa, in Niger. L’intensificazione delle violenze perpetrate da Boko Haram ha costretto circa 100mila persone, di cui il 48% sono bambini, a cercare rifugio qui. Il numero di bambini non accompagnati e traumatizzati dal conflitto che si trovano ora a Diffa è particolarmente preoccupante. Il Governo del Niger ha dichiarato lo stato di emergenza il 10 febbraio. Sta affrontando una crisi umanitaria drammatica che colpisce 4,3 milioni di persone e 2,5 milioni di bambini: insicurezza alimentare, malnutrizione, flussi migratori, epidemie. 367.000 sono i bambini sotto i cinque anni, che soffrono di grave malnutrizione. SOS Villaggi dei Bambini Niger ha lanciato un Appello Umanitario per Diffa: "Il nostro intervento sarà focalizzato principalmente sulla protezione dei minori " – ha spiegato Benedetta Niederhaeusern, responsabile Emergenze per l'Africa occidentale e centrale – “Abbiamo valutato, nel mese di gennaio, i bisogni umanitari della regione. Urge la protezione dei bambini contro la violenza di genere, la discriminazione e lo sfruttamento sessuale. Sono tantissimi i bambini non accompagnati. Dobbiamo identificarli e ricongiungerli alle famiglie. Stiamo predisponendo il sostegno nutrizionale e sanitario”. "I gravi attentati di Gaidam, Damassak, Baga e Malan Fatori, in cui gli insorti hanno ucciso migliaia di persone davanti alle loro famiglie, ai loro figli sono stati devastanti per le comunità”  - ha detto Ousmane Nayaya Aboubakar, collaboratore di SOS Villaggi dei Bambini del Niger – “Sono centinaia le persone  traumatizzate a cui si aggiungono le donne che sono state sottoposte ad abusi sessuali. Qui il 23,5% dei bambini soffre di malnutrizione”.  Il Piano di Emergenza predisposto da SOS Villaggi dei Bambini in Niger avrà come beneficiari 8.000 bambini e 170mila persone e consterà di una serie di interventi:
 
  • Identificazione dei bambini non accompagnati
  • Riunificazione con la famiglia di origine
  • Rafforzamento familiare
  • Creazione di spazi di apprendimento temporanei e distribuzione di materiale didattico
  • Assistenza sanitaria
  • Sostegno alimentare
  • Creazione di spazi a misura di bambino per fornire supporto psico-sociale
  • Distribuzione vestiti, scarpe, coperte e kit igienici per le giovani ragazze.
  • Presenza di unità "mobili" per bambini che vivono in zone difficilmente raggiungibili
  • Distribuzione di zanzariere per proteggere i bambini dalla malaria
  • Sensibilizzazione per promuovere la consapevolezza della comunità sulla protezione dei minori
  • Formazione di Comitati per i diritti dei bambini.
Gli interventi verranno rimodellati sulla base dei flussi migratori e collaborando con le Ong e le Agenzie internazionali di soccorso (UNHCR, il Dipartimento delle Nazioni Unite per la sicurezza e la sicurezza, UNICEF).
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