Bosnia Erzegovina, 19 maggio 2014 – La Serbia e la Bosnia Erzegovina fanno i conti con una delle più violente alluvioni degli ultimi anni. Almeno cinquanta vittime, se non di più. Si prevede che le acque alluvionali continueranno a salire nelle prossime ore. Tutti i fiumi nelle zone colpite hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 100 anni, ma il picco è previsto per domani. La Serbia e la Bosnia stanno ricevendo aiuti dai paesi vicini ma sarà necessario un sostegno a lungo termine. Vi è un urgente bisogno di forniture di base (acqua in bottiglia, prodotti sanitari, alimenti per l'infanzia, vestiti, cibo in scatola).

Kraljevo, sede di uno dei Villaggio SOS è stata colpita nella parte orientale. Oltre 1.000 case sono state allagate e più di 150 persone evacuate. Il Villaggio SOS è su un promontorio e non è stato danneggiato. Tutti i bambini e i collaboratori sono al sicuro. Amir Omanovic, il direttore nazionale di SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia Erzegovina ha dichiarato: "La situazione è allarmante. Molte aree sono state inondate, si prevedono frane e un peggioramento della situazione. Le comunicazioni stradali sono state bloccate perché le piogge non si fermano. In questa catastrofe i nostri bambini, ragazzi, collaboratori non sono stati fortunatamente colpiti. Stanno tutti bene. L’Asilo SOS di Gorazde non è stato toccato dall’alluvione anche se eravamo in allerta. Manca l’elettricità nel Villaggio SOS di Gracanica ma i bambini e le famiglie SOS sono al sicuro. Dalla Croazia ci arrivano invece notizie positive. Nessun danno. Solo paura".

In Serbia siamo presenti dal 2005 con un Villaggio SOS a Kraljevo e accogliamo 92 bambini e ragazzi. In Bosnia e Erzegovina siamo presenti dal 1998 con due Villaggi SOS a Gracanica e Sarajevo, programmi di rafforzamento familiare e Centri SOS a Mostar, Tuzla. Accogliamo e sosteniamo 6348 bambini e ragazzi. In Croazia siamo presenti dal 1993 con due Villaggi SOS a Lekenik e Ladimirevci. Accogliamo e sosteniamo 234 bambini e ragazzi.