Bosnia Erzegovina, Croazia e Serbia: un posto sicuro per i bambini

Milano, 27 maggio 2014 - In Bosnia Erzegovina l’area allagata genera il 75 % del PIL del paese. Un terzo dell’economia del paese è significativamente compromessa dalla calamità naturale. Gli esperti prevedono che il danno sarà, molto probabilmente, superiore al miliardo di euro. Strade e ferrovie sono state distrutte, aziende e terreni coltivabili sono stati allagati. Le frane continuano a mettere in pericolo le case e le mine antiuomo, nascoste nei terreni, creano un’altra emergenza. Sabato scorso, due aree di Gracanica sono state nuovamente allagate a causa della pioggia incessante.
 

SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia Erzegovina sta lavorando per creare “un posto sicuro per bambini” (ambienti protetti che offrono sostegno e cura) e partecipa regolarmente alle riunioni di coordinamento delle Nazioni Unite. Il calciatore Zvjezdan Misinović, nuovo ambasciatore, ha donato 20.000 euro per il Programma Emergenza.

A Sarajevo stiamo fornendo sostegno alle famiglie colpite dall’alluvione nel comune di Vogošća. Abbiamo assicurato un alloggio a tre famiglie sfollate. 40 bambini e le loro famiglie di Svraka si trovano nei centri di prima accoglienza collettivi e il nostro sostegno è rivolto ad organizzare attività educative, creative e ricreative per genitori e bambini (nel Centro SOS per la prima infanzia e nell’Asilo SOS), avviare attività e servizi per i bambini di tutte le età e gli adolescenti (nel Centro SOS e nel Villaggio SOS di Sarajevo) e avviare il Programma di Rafforzamento Familiare e sostegno psicologico nella zona di Vogošća.

A Gračanica stiamo collaborando con il Centro Lavoro e Collocamento della città.

Abbiamo trovato una casa per una mamma sola con bambino e stiamo avviando servizi e attività di supporto per le famiglie e i bambini sfollati.

A Maglaj in collaborazione con la scuola materna locale, istituiremo servizi per famiglie, bambini e giovani volti a rafforzare le capacità di insegnanti e studenti (supporto psicologico), sensibilizzare sull’igiene e sulla sicurezza (al fine di prevenire infezioni e malattie), avviare attività educative, creative e ricreative per bambini e ragazzi.

In Croazia il team di SOS Villaggi dei Bambini ha visitato Hrvatska Kostajnica e Dvor na Uni. Sta aumentando il rischio epidemie. Sono necessari disinfettanti e sostegno psicologico.

In Serbia il direttore di SOS Villaggi dei Bambini ha visitato le zone alluvionate di Kraljevo, Trstenik e Lazarevac. 33 persone sono morte, 32.000 persone sono state evacuate e 4.000 sono le case distrutte. 39 comuni sono stati inondati e sono in pericolo. C'è grande danno alle infrastrutture, i pozzi d'acqua sono contaminate e le scuole e gli asili chiusi. Urgono disinfettanti, acqua potabile e cibo in scatola. SOS Villaggi dei Bambini inizierà a dare sostegno in una scuola locale di Kraljevo e in un centro di accoglienza collettivo di Lazarevac.