Cosa vogliono i bambini e i ragazzi in Uruguay?

"Basta violenze in famiglia, no alle dipendenze da droghe e alcol, aiutate le mamme bambine e fateci studiare"

Uruguay, 24 giugno 2015  -  SOS Villaggi dei Bambini Uruguay e la Commissione Uruguaiana sui diritti dell’infanzia hanno reso pubbliche le consultazioni avviate con i bambini e con i ragazzi su ciò che vogliono dalla politica per vedere garantiti i loro diritti dal 2015 (Agenda Post 2015).

Tutte le relazioni e i video sono stati pensati e realizzati dai giovani stessi, con l’aiuto di un facilitatore.

Le consultazioni si sono svolte in 19 città e hanno coinvolto 825 bambini e 1.046 adolescenti.  Le questioni sociali emerse, che li colpiscono maggiormente (e sulle quali vogliono risposte e intervento immediato), sono state raccolte e documentate nei Rapporti inviati all'attenzione del Governo e degli Organismi internazionali.

La violenza, soprattutto in famiglia, è la questione di maggior interesse per i bambini e gli adolescenti uruguaiani (il 69% del campione). L’Uruguay ha un alto tasso di violenza domestica e di genere (nell’ultimo anno sono state uccise 51 donne). Violenza, maltrattamento, abuso di bambini e adolescenti sono però un’emergenza sottostimata, invisibile. I bambini e gli adolescenti chiedono “che vengano garantiti prevenzione, cura e sostegno”.

La dipendenza da droghe, alcol e medicinali emerge, dal 62% degli intervistati, come una vera e propria emergenza sociale per essere “il fattore aggravante delle crisi familiari e amplificatore dei conflitti”. I bambini e gli adolescenti chiedono “la lotta al traffico illecito delle droga, un intervento del sistema sanitario in termini di prevenzione e cura oltre che l’avvio di programmi di educazione nelle scuole per la salute”.

Il 55% dei bambini e ragazzi ha posto l’attenzione sulle gravidanze precoci. Il numero delle “mamme bambine” tra i 15 e i 19 anni supera quello mondiale ed è legato alle aree del Paese più povere. Durante le consultazioni sono emerse: “testimonianze di discriminazione, la mancanza di sostegno sociale e politico, la stigmatizzazione e la conseguente espulsione dalle scuole”.

La mancanza di sicurezza e il lavoro minorile sono tematiche sulle quali è necessario un intervento immediato per il 46% dei ragazzi. Chiedono “vengano riconosciuti e garantiti il diritto a essere curati e protetti, il diritto all'istruzione e il diritto al gioco”. Viene sottolineata da tutti la responsabilità dello Stato e della società nel suo complesso. “Ogni adulto deve garantire i diritti dell’infanzia”.

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SOS Villaggi dei Bambini è presente in Uruguay dal 1964. Accoglie e sostiene 3.263 famiglie, bambini e ragazzi attraverso 3 Villaggi SOS a Florida, Montevideo, Salto, Programmi di Rafforzamento familiare, Centri di Formazione e Centri Sociali SOS.