Eliminare la discriminazione dei bambini più vulnerabili

L'8 aprile 2014, l'Ambasciatore Jorge Montaño, rappresentante permanente del Messico presso le Nazioni Unite, ha ospitato un incontro tra un numero selezionato di amministratori delegati delle principali Organizzazioni che si occupano di infanzia e alcuni ambasciatori di diversi paesi, presso le Nazioni Unite.

Il focus della discussione era il programma di sviluppo post-2015 incentrato sui bambini.
Richard Pichler, CEO di SOS Villaggi dei Bambini è stato uno dei tre relatori.

Nel suo discorso di apertura, l'Ambasciatore Montaño, ha ribadito il suo impegno per il benessere dei bambini e l'importanza di mettere i bambini al centro dell'Agenda post-2015.

L'incontro è stato un evento senza precedenti; per la prima volta le principali Organizzazioni internazionali che si occupano d’infanzia erano unite per coordinare le attività di advocacy a livello internazionale: SOS Villaggi dei Bambini, Save the Children, ChildFund internazionale, Plan International, World Vision e UNICEF.

Kevin Jenkins, Presidente & CEO di World Vision International, ha evidenziato le ingiustizie subite dai bambini più vulnerabili e ha sostenuto che solo se i bambini saranno al centro degli obiettivi di sviluppo sostenibile, il nuovo programma di sviluppo globale diventerà veramente sviluppo e sostenibile.


Richard Pichler ha sottolineato l'importanza di eliminare la povertà infantile - “La discriminazione nei confronti dei bambini non può essere affrontata da obiettivi e interventi isolati; un quadro globale e dei meccanismi di risposta sono necessari per affrontare le questioni in modo olistico. Potremmo risolvere molti dei problemi, che stiamo ora affrontando, in 30-40 anni, se prenderemo le decisioni giuste oggi. Se non affrontiamo le questioni che riguardano il benessere dei bambini perderemo il loro futuro. Ora tocca ai governi identificare i gruppi più vulnerabili di bambini e garantire il raggiungimento degli obiettivi”.

Jim Emerson, Segretario Generale di ChildFund Alliance, ha sottolineato il problema della violenza contro le donne e le ragazze e ha affermato che il termine dovrebbe essere ampliato per includere tutti i bambini - “Il diritto ad una vita senza paura è stata in gran parte assente dalle discussioni e deve essere ora affrontato. I Governi devono esaminare le cause profonde della violenza e fissare obiettivi e indicatori espliciti.
E’ fondamentale sempre di più garantire la qualità delle cure ricevute da parte dei bambini, in particolare quelli in accoglienza etero-familiare”
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Richard Pichler ha concluso: “L’investimento sull’infanzia sarà e dovrà essere grande. Potrebbe significare lo stanziamento di milioni di euro. Se però non si risolveranno i problemi che stiamo denunciando, i danni che si genereranno implicheranno un investimento ancora più imponente”.
Alla fine del 2014 è previsto un nuovo incontro per presentare la proposta di obiettivi comuni.