Emergenza colera in Sud Sudan: Non riusciamo a vaccinare i nostri bambini

Juba, 22 maggio 2014 - L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato lunedì che sono 9 le persone morte di colera a Juba e che 138 abbiano sicuramente contratto la malattia. Nonostante 80.000 persone siano state pienamente vaccinate, il Ministero della Salute ha lanciato l’allarme per l’epidemia nella capitale. Il numero di casi di colera raddoppia ogni giorno e cresce la preoccupazione per questa malattia mortale.


Il colera si diffonde attraverso acqua e cibi contaminati. Tutti gli educatori, collaboratori di SOS Villaggi Dei Bambini Sud Sudan sono stati formati su come prevenire l’infezione all’interno del rifugio temporaneo di Juba (che accoglie ora i bambini e i ragazzi evacuati da Malakal) ma la paura è grande. Lo spazio è congestionato e potrebbe esacerbare il numero di infezioni.

“Il Governo non ha ordinato la chiusura delle scuole, terreno fertile per il contagio della malattia. Abbiamo paura che i nostri bambini e ragazzi possano ammalarsi. Se le autorità non interverranno nei prossimi giorni, saremo noi a decidere di non mandare più i bambini a scuola”  - ha denunciato Kiros Aregawi responsabile di SOS Villaggi dei Bambini in Sud Sudan.

Ma la vera emergenza è la mancanza di vaccini disponibili nel Paese. L’Organizzazione Mondiale della sanità in Sud Sudan ha come primo obiettivo quello di distribuire i vaccini nei campi di sfollati, dove le condizioni igieniche sono drammatiche.

“Abbiamo chiesto i vaccini contro colera ma pare non ne abbiano più. Ci stiamo rivolgendo a Nairobi” – conclude Aregawi.