Evacuate 5 Famiglie SOS e 20 bambini da Lugansk

"I bambini hanno il diritto di vivere in sicurezza"

Milano, 30 Giugno 2014 - "La violenza continua in Ucraina orientale. E’ stato impossibile per SOS Villaggi dei Bambini continuare ad operare come di consueto. Dal momento che la sicurezza e il benessere dei bambini è di fondamentale importanza, è stata adottata la decisione di trasferire i bambini nei luoghi più sicuri dell’Ucraina. Facciamo appello a tutte le parti impegnate nel conflitto a rispettare le Carte internazionali dei diritti umani per proteggere la vita e il benessere dei bambini. I bambini in Ucraina e in ogni parte del Mondo, hanno il diritto fondamentale di vivere in sicurezza" - Richard Pichler,  CEO di SOS Villaggi dei Bambini.

5 famiglie SOS e 20 bambini sono stati appena trasferiti in luoghi sicuri del Paese, dopo essere stati evacuati da Lugansk. Non si sa quando potranno fare ritorno a casa.
 

"Vivono in case o appartamenti privati. Al momento stanno bene" - racconta Lyudmila, responsabile dei Programmi SOS in Ucraina - "I luoghi sono sicuri e protetti, lontani dalle zone in cui ci sono scontri e combattimenti. Una delle famiglie si trova ora a Kharkiv e le altre vivono ora in una regione lontana da Lugansk. Rimarranno lontane sicuramente fino al 1 di settembre. Al momento non possiamo escludere la possibilità che i bambini e i ragazzi dovranno andare a scuola lì. I nostri partner e i servizi sociali locali stanno aiutando le famiglie. Noi saremo in contatto telefonico costante e andremo a trovarle una volta alla settimana."

C'è ancora una famiglia SOS a Lugansk: per loro è stato impossibile lasciare la città.

"E' una famiglia che accoglie temporaneamente i bambini. Proprio per questo motivo, non potevano lasciare così in fretta la casa e la città. Partiranno questa settimana. Il programma di rafforzamento familiare SOS continua a funzionare in Lugansk, offrendo sostegno psicologico, pacchi alimentari e medicine. Speriamo che i negoziati tra le parti in conflitto avranno un risultato positivo" - conclude Lyudmila.