Guerra a Lugansk

Stiamo cercando di aiutare le famiglie a fuggire ma alcune tra loro preferiscono la guerra alla paura di non sapere dove andare

E’ di almeno 5 morti il bilancio dell’attacco aereo a Lugansk. Uomini armati hanno occupato, ieri mattina, il quartier generale dei servizi e gli edifici amministrativi.

Secondo i media sono state usate mitragliatrici e mortai. Le autorità hanno lanciato un appello ai residenti: “Lasciate la zona, è pieno di ordigni inesplosi”. Violenti scontri tra militari ucraini e ribelli separatisti sono in corso nella parte meridionale di Lugansk. Gli edifici civili abitati vengono usati come copertura.

Questa è la testimonianza arrivataci stanotte da Lyudmila, Direttrice del Programma SOS a Lugansk: “La guerra è scoppiata stamattina. Una parte della città è sotto i combattimenti. Il nostro paese è paralizzato. Alcuni edifici sono stati danneggiati, altri occupati. La gente è in allarme. Noi non sappiamo ancora il numero delle vittime. Continuiamo a lavorare, con i bambini, i ragazzi e le famiglie.

Abbiamo dovuto chiudere temporaneamente i nostri servizi nel quartiere dove c’è la guerra. Nessuno deve e può uscire di casa. La gente sta pensando di fuggire da qui. Pensa che il conflitto non finirà in tempi brevi. Stiamo cercando di capire se mandare i ragazzi che sosteniamo e le loro famiglie nella parte occidentale dell’Ucraina, la zona in cui organizziamo generalmente i campi
estivi.

Ma alcune di loro sono come congelate e non sanno cosa rispondere. Altre sono talmente disperate che dicono di preferire la guerra alla paura di non sapere dove andare e cosa fare. Non potete immaginare cosa stiano vivendo. Sono famiglie vulnerabili, già piegate dalla vita. Noi li sosterremo e non abbandoneremo nessuno, come abbiamo sempre fatto. E pensare che il 1° giugno abbiamo festeggiato la Giornata dell’Infanzia”.
 
 
SOS Villaggi dei Bambini ha iniziato a lavorare in Ucraina nel 2003, sostenendo le famiglie più vulnerabili del quartiere Podol, di Kiev, dapprima attraverso la distribuzione di pacchi alimentari, poi attraverso un sostegno più articolato (supporto psicologico, rafforzamento familiare, inserimento lavorativo).

Nel 2008 è stato aperto un Centro Sociale SOS a Brovary e uno a Kiev. Nel 2010 è nato il primo Villaggio SOS a Brovary (Kiev) che accoglie 78 bambini offrendo loro una casa amorevole e il supporto necessario per crescere e diventare autonomi.  Dal mese di ottobre dello scorso anno, il Villaggio SOS di Lugansk offre assistenza a 288 bambini e ragazzi e a 147 famiglie della comunità locale.