La giornata del bambino africano

L'istruzione è l'unica risposta a povertà e discriminazione

Addis Abeba, 3 luglio 2014 – "L’istruzione è per i bambini l’unica arma contro la povertà, la discriminazione oltre che importante strumento per la crescita e l’autonomia” - Aster Asfaw, Direttore Nazionale di SOS Villaggi dei Bambini Etiopia. Tutti i Villaggi SOS in Africa hanno festeggiato, il 16 giugno, la Giornata del Bambino Africano.

Ad Addis Abeba, la Giornata è stata celebrata presso la sede della Commissione Unione Africana con i rappresentanti degli uffici governativi dell’Unione Africana, delle Ambasciate e delle Organizzazioni Non Governative. Il Commissario degli Affari Sociali, Mustefa Sidikikalako, ha fatto un lungo intervento sul diritto all'istruzione dei bambini africani: “La Carta africana sull’infanzia riconosce il diritto all'educazione per tutti i bambini e invita gli Stati ad assicurare il rispetto di questo diritto. L'educazione è legata alla qualità dello sviluppo economico e sociale dell'Africa ed è quindi una componente chiave nell’Agenda Post 2015".

L'evento principale della giornata è stato il dialogo intergenerazionale tra i bambini e i relatori. Aster Asfaw ha puntualizzato l’importanza dell’educazione non solo come strumento di empowerment dell’infanzia ma anche come lotta alla discriminazione soprattutto per le bambine e le ragazze spesso vittime dei matrimoni precoci, delle violenze domestiche e dello sfruttamento sessuale. “Nell’Africa subsahariana sono oltre 45 milioni i bambini che non vanno a scuola. Uno su 9 muore prima dei 5 anni per malattie evitabili con cure e prevenzione adeguate. E poi abbiamo bambini sfollati, sfruttati, vittime di guerre o di mutilazioni genitali, che a centinaia di migliaia si riversano nelle strade.

Per fare in modo che ogni bambino possa crescere e sviluppare il suo potenziale occorre partire dal diritto all’istruzione. Solo così potranno beneficiare e difendere gli altri diritti necessari per un sano e pieno sviluppo.”La Giornata si è conclusa con danze tradizionali, musica, canti, tavole rotonde e una corsa di 4 km che ha visto impegnati più di 1000 bambini.