Le famiglie di Lugansk sono senza cibo

Milano, 7 maggio 2014 - Abbiamo intervistato Lyudmila Harchenko, Responsabile Programmi del Villaggio SOS di Lugansk.


Questa è la sua testimonianza sulla situazione critica che sta vivendo la regione:

Molti edifici governativi sono stati occupati in questi giorni dai sostenitori filo-russi. Respiriamo tanta paura e angoscia. L’11 maggio si terrà un Referendum per decidere se Lugansk rimarrà all’interno dell’Ucraina o se invece, verrà annessa alla Russia. Nessuno di noi sa cosa accadrà e soprattutto quali saranno le conseguenza per le nostre vite. Le famiglie sono preoccupate e i bambini e i ragazzi vivono ormai da troppo tempo in questa dimensione d’instabilità e incertezza. La Banca della città è ormai inutilizzabile. Sono state colpite le auto blindate e tutte le transazioni sono state bloccate. Non è possibile effettuare nessuna transazione, né ritirare denaro. Il problema è per tutti coloro che ricevono sostegno statale. Mi riferisco ai dipendenti pubblici, agli studenti, ai pensionati e alle famiglie SOS. Se la situazione non cambiasse non potrebbero ritirare nulla nei prossimi mesi. A questo si aggiunge la chiusura totale o parziale di molte aziende: i lavoratori vengono licenziati o costretti a prendere periodi di ferie non retribuiti. E’ una situazione terribile.
Le scuole sono ancora aperte ma solo il 30% degli studenti continua a frequentarle. Tutti gli altri, compresi i bambini e i ragazzi che accogliamo e sosteniamo, hanno smesso da un po’ di tempo, per ragioni di sicurezza. Dovete pensare che nessuna via, nessun posto è più sicuro. Il nostro tempo è cadenzato dai coprifuochi. Qui, il Villaggio SOS di Lugansk sta lavorando ancora di più e con maggiore determinazione. Continuiamo a sostenere  147 famiglie e 288 bambini e abbiamo allargato il numero dei beneficiari. Le famiglie non hanno da mangiare. Stiamo distribuendo pacchi alimentari. Se oggi le famiglie non avessero il nostro sostegno per loro sarebbe una catastrofe
”. .

SOS Villaggi dei Bambini ha iniziato a lavorare in Ucraina nel 2003, sostenendo le famiglie più vulnerabili del quartiere Podol, di Kiev, dapprima attraverso la distribuzione di pacchi alimentari, poi attraverso un sostegno più articolato (supporto psicologico, rafforzamento familiare, inserimento lavorativo).

Nel 2008 è stato aperto un Centro Sociale SOS a Brovary e uno a Kiev. Nel 2010 è nato il primo Villaggio SOS a Brovary (Kiev) che accoglie 78 bambini offrendo loro una casa amorevole e il supporto necessario per crescere e diventare autonomi.  Dal mese di ottobre dello scorso anno, il Villaggio SOS di Lugansk offre assistenza a 288 bambini e ragazzi e a 147 famiglie della comunità locale.