Nel Togo, Film e Teatro per promuovere i diritti dei bambini

Dapaong, 24 luglio 2014 - Georges Maldja Tchatche, lo psicologo del programma di rafforzamento familiare di SOS Villaggi dei Bambini, a Dapaong, nel Togo, ha deciso di sperimentare un approccio creativo, partecipativo e innovativo per promuovere i diritti dei bambini - “Dare lezioni, spiegare a voce i diritti dell’infanzia non è efficace. La comunità deve sentirsi coinvolta e  partecipare attivamente. Ho formato un gruppo teatrale con 20 ragazzi della comunità, dai 10 ai 17 anni, per fare in modo che fossero loro a raccontarsi. Hanno prodotto un film e uno spettacolo teatrale con l’obiettivo di aumentare la responsabilità di ciascuno nel difendere questi diritti. Il risultato è stato sorprendente!”.  

Il film è stato girato nella lingua locale di Dapaong ed è stato ispirato da testi elaborati dai giovani del gruppo teatrale. In uno di questi, 4 giovani adulti si presentano ad un esame per poter accedere al lavoro di assistente sociale. Uno di loro se ne va, perché l'esame è scritto in francese e lui non ha mai avuto l'opportunità di andare a scuola (viene illustrato così il diritto all'istruzione). Un altro supera la prova scritta e il colloquio ma, quando sta per firmare il suo contratto, il datore di lavoro scopre che non è mai stato registrato all’anagrafe (viene quindi illustrato il diritto all'identità). “Il lavoro viene quindi assegnato al candidato che ha una buona famiglia ed è stato registrato. Ma non è il migliore candidato” – racconta Georges.

Lo spettacolo teatrale racconta invece la storia di un banchiere che si rifiuta di dare un prestito ad un avvocato con la barba. Nella regione di Dapaong,  gli uomini con la barba sono considerati il diavolo.  “Attraverso la rappresentazione si mira a neutralizzare gli stereotipi più comuni e a prevenire la discriminazione delle minoranze locali. Abbiamo mostrato queste opere a tre comunità e i ragazzi hanno potuto comprendere come il conoscere i propri diritti possa fare la differenza nella vita quotidiana. La maggior parte delle persone conosceva almeno uno degli attori e si sentivano così parte del progetto. Il teatro inoltre ha permesso a molti ragazzi di eliminare timidezza e bassa autostima. Sono ora più aperti, fiduciosi. Ma il vero successo è per le ragazze. Qui moltissime hanno ancora la tendenza a considerarsi subordinate agli uomini. Si sono sentite apprezzate e trattate alla pari” – continua Georges.

Il progetto di Georges ha determinato anche una maggiore coesione tra le diverse generazioni e i differenti quartieri di Dapaong. "I ragazzi di quartieri diverse si sono riuniti, riducendo le tensioni che esistono e creando nuovi legami. Abbiamo poi introdotto danze e canti tradizionali, pezzi di cultura ormai sconosciuti alle giovani generazioni, ma non ai più anziani. C’è stata grande emozione. Infine, molti genitori erano immensamente orgogliosi di vedere i loro ragazzi sul grande schermo. Questo ha rafforzato le relazioni tra le diverse generazioni".

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