Bislig, 6 maggio 2014 - SOS Villaggi dei Bambini Filippine ha avviato il programma “Vite Ricostruite” per sostenere la comunità gravemente colpita dal Tifone di novembre, fornendo una fonte di reddito. “E’ grazie a tutti i nostri sostenitori, donatori, sponsor che possiamo, oggi, aiutare coloro che hanno perso tutto, nel ritrovare la speranza e nel rivedere la loro vita, di prima, ricostruita. Le barche in vetroresina, che abbiamo donato, sono state accolte con una gioia e un entusiasmo inimmaginabili” - dice Sumanta Kar, vice direttore nazionale di SOS Villaggi dei Bambini in India e assistente coordinatore del programma di emergenza nelle Filippine.
 
 
Bella e Danilo vivono con i loro quattro figli, nel villaggio costiero di Bislig, una delle zone più colpite dal tifone Haiyan - "Dico sempre ai miei figli che mamma e papà sono vivi e che non hanno più nulla di cui preoccuparsi, ora. Quando il Tifone ha travolto la nostra casa abbiamo pensato che fosse la fine. L'acqua era così alta e violenta che pensavo che i miei figli sarebbero stati inghiottiti. E’ stato terribile! I primi giorni sono stati i più duri. Mancavano cibo e acqua potabile e il villaggio era distrutto. Ci hanno fornito soccorso ma mio marito era disperato. La sua barca era inutilizzabile. Grazie a SOS Villaggi dei Bambini sono state consegnate 15 barche in vetroresina. Ne beneficerà l'intera comunità. Danilo ha ritrovato speranza nel futuro. Ora sa che sarà in grado di mantenere la sua famiglia”- dice Bella.
 
"Il nostro programma Vite Ricostruite mira a garantire che i nostri beneficiari, che hanno perso la principale e spesso unica fonte del loro sostentamento, siano di nuovo in grado di ritrovare forza e strumenti necessari per occuparsi di se stessi e della propria famiglia, assicurando quindi una migliore istruzione, una migliore nutrizione e una migliore assistenza sanitaria ai loro figli” – continua Sumanta Kar.
 
E questo è esattamente quello che Danilo e Bella vogliono: "Potremo ora essere in grado di mettere da parte una somma per garantire il college dei nostri figli. Nostra figlia Kyla va in terza elementare e sogna di fare l’insegnante. Danilo l’architetto, Danielito ha sei anni e vorrebbe lavorare in una Banca e Dan Dante invece sogna di fare il pilota d’aerei. Quanti sogni.. Io ammetto di non avere più nulla, nemmeno un pneumatico di un’automobile. Ma per i miei figli farei qualsiasi cosa. Grazie a SOS Villaggi dei Bambini posso sperare nuovamente di regalare un futuro ai miei figli” – dice Danilo.
 
Jane Louise ha sei anni e vive a Tanauan, in un’altra zona gravemente colpita dal Tifone. "Voglio fare il medico perché voglio guarire le persone malate" – ci racconta. Suo nonno, Armando Bajas, sta facendo tutto il possibile per risorgere dopo la terribile devastazione del Tifone. Il suo unico sogno è quello di vedere Jane Louise terminare gli studi e raggiungere i suoi obiettivi . “Ricordo quel giorno di novembre. Abbiamo mangiato riso bagnato per cinque giorni. Era tutto distrutto ma quello che è successo vale come esperienza di vita. La cosa importante è sapere di essere vivi. Grazie a SOS Villaggi dei Bambini posso finalmente tornare a pescare e aiutare mia nipote a coronare il suo sogno”.