Programma di emergenza in Bosnia Erzegovina, Croazia e Serbia

Bosnia Erzegovina, 21 maggio 2014 - Sono passati sei giorni da quando il più grande disastro naturale degli ultimi 120 anni ha colpito la Bosnia-Erzegovina. Almeno 24 persone hanno perso la vita e un quarto della popolazione non ha più accesso all’acqua potabile. Migliaia di persone sono state evacuate. Le inondazioni hanno distrutto oltre 100.000 abitazioni. Alla catastrofe si aggiunge il pericolo delle 100.000 mine antiuomo che giacciono nei terreni, dal 1992.

Gli esperti dicono che ci vorranno almeno cinque anni per riparare i danni. Le inondazioni in Bosnia Erzegovina si stanno ritirando, lasciando dietro di sé cumuli di fango, terra arabile distrutta e il bestiame morto. Le temperature si stanno alzando e la popolazione dovrà ora affrontare il pericolo di epidemie infettive.

SOS Villaggi dei Bambini ha avviato il programma di emergenza in Bosnia e Erzegovina, Croazia e Serbia.

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In Bosnia Erzegovina gli aiuti toccheranno Maglaj (a 30km da Gračanica), dove i bambini hanno urgente bisogno di accoglienza. Verranno garantite acqua potabile, generatori, serbatoi d'acqua e contenitori per lo stoccaggio a secco. SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia sta coordinando le operazioni con le altre ONG presenti nel paese .

In Croazia distribuiremo a Hrvatska Kostenica (vicino al Villaggio SOS di Lekenik ) e a  Županja (vicino al Villaggio SOS di Ladimirevci ) cibo in scatola, disinfettanti e prodotti per la pulizia. Verrà creato un team di supporto al trauma per dare sostegno alle famiglie.

In Serbia l’aiuto si concentrerà intorno alla città di Kraljevo. Anche qui è prevista la distribuzione di cibo, acqua in bottiglia, disinfettanti, prodotti per la pulizia, stivali e guanti di gomma e pompe per l'acqua .

La storia di Abid

SOS Villaggi dei Bambini sta accogliendo le famiglie colpite. Una di queste è quella di Abid. "Sono così felice che la mia mamma e il mio fratellino siano al sicuro, qui con me” -  dice Abid, 13 anni – “Sono riusciti a scappare prima che la città venisse sommersa dall’acqua”. Emina, la mamma di Abid, è stato evacuata venerdì, insieme al figlio più piccolo e ai genitori anziani. Abid ha seguito il viaggio della mamma e del fratellino per tutto il tempo. “Ho chiesto io che potessero stare nel Villaggio SOS, con me. Così è stato”.

"Gli abbiamo detto di sì, ovviamente" - ha raccontato Alma, la Mamma SOS del Villaggio  -"La mamma di Abid ama i suoi figli moltissimo ma ha gravi problemi di salute. Per questo motivo non riesce a  seguire i suoi bambini, per ora. Abid era felicissimo quando li ha visti entrare nel Villaggio SOS”. I nonni di Abid sono ora in un centro di prima accoglienza allestito nella loro città, in attesa di poter fare ritorno a casa. "Sono sollevata e grata di essere qui", dice Emina "Sono così felice di essere con tutti i miei figli. La nostra casa è completamente allagata. Nessuno sa quando potremo tornare a casa”.

“Io non posso credere che sia tutto finito. Per fortuna mia mamma, mio fratello e i miei nonni sono vivi” – dice Abid abbracciando la mamma.