Programma SOS "Un posto sicuro per i bambini"

Tutti i dipendenti di SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia Erzegovina hanno donato un giorno di paga per avviare il Programma.
 
Milano, 22 maggio 2014 – I Villaggi SOS di Sarajevo e di Gračanica stanno accogliendo le prime famiglie sfollate. Il Centro SOS di Sarajevo sta organizzando attività e l’apertura di centri temporanei di accoglienza, per i bambini di Svraka (un villaggio alluvionato nella regione di Vogošća).

Nel corso di una riunione di coordinamento con le Agenzie delle Nazioni Unite e dell'Unione europea, le ambasciate, le ONG nazionali e internazionali, SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia Erzegovina ha sottolineato la necessità di garantire un luogo sicuro per i bambini delle zone alluvionate.


E’ stato presentato il Programma SOS: “Un posto sicuro per i bambini” che vedrà come prime beneficiarie le regioni di Maglaj e Doboj. Tutti i dipendenti di SOS Villaggi dei Bambini Bosnia Erzegovina hanno donato un giorno di paga per avviare il Programma.

Il Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina ha riferito che sono 950.000 gli sfollati e che oltre 1,5 milioni le persone colpite. 17 sono le vittime accertate. Le mine antiuomo, nei terreni colpiti dalle inondazioni, continuano a rappresentare un pericolo. Sono stati segnalati casi di scabbia e l’aumento delle temperature potrebbe sviluppare malattie infettive.

Croazia - Secondo le autorità, 38.000 persone sono state colpite dalle inondazioni, 2.000 case e 200 fattorie sono state distrutte. La situazione sembra stabilizzarsi, con i livelli dei fiumi che stanno lentamente scendendo. Molti bovini sono morti e i raccolti sono andati distrutti. Le temperature potrebbero toccare i 30°C nel fine settimana, aumentando così il rischio di infezioni (leptospirosi, epatite e tifo) L'Istituto Nazionale Croato della Salute Pubblica ha esortato tutte le persone che vivono nelle zone colpite dalle inondazioni di usare solo acqua in bottiglia per evitare malattie. Il Villaggio SOS di Ladimirevci sta accogliendo le famiglie sfollate.

Serbia - Si sta registrando un calo dei livelli dei fiumi Sava e Danubio. Le temperature stanno aumentando. Il Primo Ministro Aleksandar Vučić ha riferito: “31.879 persone sono state evacuate, 1.763 edifici sono stati distrutti e oltre 2.000 allagati. Sono 80.000 gli ettari di terreno inondati. Stimiamo un danno di circa 174,5 milioni di euro. Temiamo ora il diffondersi dell’epatite e della febbre del Nilo”.

Vesna Mraković Jokanović, direttore nazionale di SOS Villaggi dei Bambini in Serbia ha   visitato il Centro Sociale per il Lavoro di Lazarevac con l’obiettivo di inserirlo nel Programma di Emergenza SOS. Ha consegnato prodotti per la pulizia, materiale scolastico e giocattoli. SOS Villaggi dei Bambini aprirà un Asilo nido nel Centro, per i bambini sfollati.