Sud Sudan: Evacuato il Villaggio SOS di Malakal

I bambini trasferiti nel Campo delle Nazioni Unite


Nonostante il "cessate il fuoco", firmato il 23 gennaio, tra il governo del Sud Sudan e i ribelli fedeli all'ex vice presidente, Riek Machar, gli scontri sono ripresi nella città di Malakal la mattina del 18 febbraio. Venerdì sera, 90 bambini e ragazzi, 4 collaboratori, 13 Mamme SOS del Villaggio SOS di Malakal sono stati trasferiti al Campo delle Nazioni Unite.

Circa 40 ragazzi sono riusciti a fuggire attraversando il Nilo, guidati da un educatore.

"Gli scontri erano troppo violenti. Il Villaggio SOS non era più sicuro per i bambini. Avevamo paura per loro. Siamo riusciti a scappare. Ora ci mancano le tende per i bambini accolti dal Campo delle Nazioni Unite" – ci ha detto Kiros Aregawi, il responsabile progetti del Villaggio SOS di Malakal.

SOS Villaggi dei Bambini è presente in Sudan da più di 30 anni rispettivamente con 2 Villaggi SOS, uno nel nord a Khartoum e l’altro nel Sud a Malakal, nei quali accoglie più di 200 bambini. Nel Sud Sudan accoglie 50 ragazzi nella Casa del giovane SOS. Nel nord aiuta bambini, ragazzi e famiglie, per un totale di 4.975 persone, grazie a 1 Casa del giovane, 1 Asilo SOS, 2 Scuole SOS, 2 Centri di formazione professionale e 2 Centri di Sviluppo sociale.