SOS Villaggi dei Bambini in Serbia apre spazio bambino e sportello info per i migranti

“Mancano strumenti e servizi adeguati per dare il giusto sostegno. Dobbiamo intervenire!”

Milano 7 settembre 2015 - SOS Villaggi dei Bambini in Serbia aprirà, nella città di Belgrado, uno Spazio Bambini per rispondere all’emergenza dei migranti. Lo Spazio Bambini sarà localizzato davanti alla stazione ferroviaria e a quella degli autobus, luogo in cui la maggior parte delle famiglie vulnerabili che provengono da Siria, Pakistan, Iraq e altri paesi africani e asiatici, si fermano prima di proseguire verso il nord della Serbia (dove ci sono i campi di accoglienza di Kanjiza e Subotica) o verso il confine serbo-ungherese per entrare in Europa. Nello Spazio ci saranno degli educatori e uno Sportello (gestito insieme al Comune di Belgrado), per fornire informazioni in lingua araba e per fornire cibo, vestiti e cure sanitarie. 

In questa zona, ci sono dalle 500 a 1.500 persone che soggiornano tra le 24 e le 36 ore in pessime condizioni. I servizi igienici sono insufficienti, mancano le docce e uno spazio dove lavare indumenti. Mancano cibo e un’assistenza medica adeguata. Il tutto è reso più difficile dalla scarsa conoscenza delle lingua. I cittadini di Belgrado hanno messo a punto delle azioni individuali per aiutare i migranti, dando cibo o abiti e ci sono molte ONG che cercano di organizzare la raccolta e la distribuzione di aiuto. Era importante creare un punto di accoglienza per i bambini e per dare gli aiuti di prima necessità. Sarà necessario creare un Centro di Accoglienza per rispondere all’emergenza. Per ora distribuiremo confezioni di alimenti per l'infanzia, pannolini e risponderemo alle necessità dei neonati e dei bambini piccoli; dal sostegno alimentare a quello sanitario. Stiamo prevedendo anche pacchi per l’igiene per le donne e coperte e cappotti per l’arrivo del freddo” – racconta un nostro responsabile del Progetto.


La situazione più drammatica riguarda i centri di accoglienza di Presevo (sul confine con la Macedonia), Kanjiza, Subotica (sul confine con l'Ungheria) e Belgrado (la capitale). Nel centro di accoglienza di Kanjiza, SOS Villaggi dei Bambini finanzierà i costi per l’assunzione di infermieri. SOS Villaggi dei Bambini insieme ad UNICEF, Save the Children, Croce rossa e UNHCR stanno, in queste ore, lavorando insieme per affrontare l’emergenza. L’idea è quella di costruire un centro di accoglienza vicino a Belgrado.

I centri di accoglienza esistenti sono lontani dal percorso verso l'Europa occidentale. Per questo motivo le persone rimangono a Belgrado. Non sappiamo cosa succederà. Mancano strumenti e servizi per dare il giusto sostegno: tende, riscaldamento per l'inverno, docce, generatori, lavatrici e asciugatrici, prodotti alimentari e igienici, vestiti e scarpe calde, accesso ad internet, assistenza sanitaria. Andiamo incontro ad un clima più freddo e la chiusura del confine con l’Ungheria modificherà le traiettorie dei rifugiati” - continua il nostro responsabile – “Le strutture statali per i bambini senza cure e iricoveri per i bambini non accompagnati non hanno attrezzature, personale qualificato e traduttori”. 


SOS Villaggi dei Bambini Serbia sta lavorando per un Programma di sostegno a lungo termine per i bambini non accompagnati. Sostieni le nostre attività: DONA ORA>