SOS Villaggi dei Bambini chiede alle nazioni unite di monitorare i bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle anche in Italia urge rilevazione dati

Milano 29 settembre 2015 - SOS Villaggi dei Bambini e le altre principali organizzazioni internazionali che si occupano di infanzia hanno chiesto alle Nazioni Unite di garantire che i bambini privi di cure familiari siano inseriti nel quadro di monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) – obiettivi che definiscono l'impegno dei governi a sradicare povertà e disuguaglianze entro il 2030.
Gli SDGs, nel documento “Trasformare il nostro mondo: L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”(https://sustainabledevelopment.un.org/content/documents/7891Transforming%20Our%20World.pdf) adottato nei giorni scorsi, durante la sessione speciale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (25-27 settembre), orienteranno la spesa di miliardi di dollari in aiuti internazionali nei prossimi 15 anni.
“Abbiamo scritto e presentato la lettera ai responsabili della creazione del Quadro di Monitoraggio dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per colmare le lacune nei sistemi di indicatori e dati che attualmente rendono alcuni bambini invisibili o solo parzialmente rappresentati nelle statistiche. Questi bambini sono in gran parte i bambini con cui e per cui lavoriamo” - racconta Claudia Arisi, Advocacy Advisor di SOS Villaggi dei Bambini Internazionale – “Moltissime sono state le organizzazioni che hanno aderito. Hanno riconosciuto ormai da tempo che mancano meccanismi affidabili per il conteggio dei bambini che vivono fuori famiglia o senza cure. Alcune stime indicano che siano almeno otto milioni i bambini e ragazzi che vivono in istituti ed orfanotrofi. Molti non sono orfani. L’obiettivo centrale dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è di non lasciare nessuno indietro, ma senza un corretto monitoraggio, rischiamo di non riuscire a proteggere i bambini privi di cure”.  
Oltre trenta sono state le organizzazioni firmatarie, tra cui Global Alliance For Children, Save The Children, Terre des Hommes International, Better Care Network, Eurochild, Lumos di J.K. Rowling, World Childhood della Regina Silvia di Svezia. Avere dati corretti sui bambini a rischio è fondamentale per comprendere le loro esigenze e orientare le risorse in modo appropriato. "Tutti i bambini contano, ma non tutti i bambini sono contati. Di conseguenza, i bambini più vulnerabili al mondo sono invisibili. Non compaiono in nessuna statistica o raccolta dati" – questo l’incipit della Lettera.
Queste le Raccomandazioni:
• Assicurarsi che i bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle siano rappresentati nella valutazione degli interventi per raggiungere gli SDGs attraverso dati disaggregati sulla popolazione infantile e sui giovani. Questo è fondamentale per garantire che i programmi e le politiche abbiano tra le priorità i bambini e ragazzi più vulnerabili.
• Migliorare ed estendere la metodologia di raccolta dei dati per garantire che tutti i bambini siano rappresentati.  Approcci innovativi devono essere sviluppati per valutare le condizioni dei bambini più vulnerabili del mondo, cosicché non ci si dimentichi ma anzi si dia priorità ai più svantaggiati ed emarginati nella lotta alla povertà e alle disuguaglianze.
"Il quadro di monitoraggio globale dei nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile deve garantire di fare di più e meglio a favore dei bambini più vulnerabili del mondo, garantire, in primo luogo, che non siano più invisibili", conclude Arisi.
Anche in Italia il monitoraggio dei bambini fuori famiglia d’origine è una questione da affrontare con urgenza.  “Il sistema italiano di raccolta dati inerenti l’infanzia e l’adolescenza è ancora caratterizzato da forti lacune che ostacolano l’individuazione dell’intervento più appropriato per il singolo bambino o ragazzo e costituiscono un impedimento per la programmazione e per la realizzazione di politiche ed interventi idonei e qualificati. Come membri dell’Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza abbiamo sottolineato la necessità di avere nel nostro Paese una puntuale e aggiornata rilevazione che copra l’intero territorio nazionale, superando le attuali carenze di alcune regioni. Inoltre, all’interno del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC) abbiamo raccomandata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di estendere a tutto il territorio italiano il sistema di rilevazione S.in.Ba.” – spiega Samantha Tedesco, responsabile Area Programmi e Advocacy di SOS Villaggi dei Bambini.
 
 “Pertanto il Gruppo CRC raccomanda al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di estendere a tutto il territorio italiano il sistema di rilevazione S.in.Ba rendendo cogente ed effettiva l’applicazione del Decreto n. 206 del 16 dicembre 2014, pubblicato sulla G.U. n. 57 del 10 marzo 2015 e relativo al “Regolamento recante modalità attuative del Casellario dell’Assistenza a norma dell’articolo 13 del DL. 31/05/2010 n. 78 convertito, con modificazioni, dalla Legge 30/07/2010 n. 122 (15G00038)”.
  1. 8° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2014-2015 http://www.sositalia.it/getmedia/a67630a5-8702-4162-b388-edf0c58cdf9a/VIII%c2%b0-Rapporto.pdf
 
 
  • Le parole di Giovanni Odorizzi

    La testimonianza del Direttore del Villaggio SOS di Trento

    08.02.2017 - Cosa significa per un bambino crescere senza contare sulla propria famiglia? Capiamolo attraverso le parole di Giovanni Odorizzi, direttore del Villaggio di Trento. Scopri di più
  • La storia di Alfrido al Villaggio SOS di Ostuni

    La storia di Alfrido nel Villaggio SOS di Ostuni

    08.02.2017 - Alfrido si è trovato solo in Italia, all'età di 12 anni. Nel Villaggio SOS di Ostuni ha trovato un luogo da chiamare casa. Scopri di più
  • Lucia Miceli al Tg2

    La testimonianza di Lucia Miceli ai microfoni del Tg2

    08.02.2017 - Lucia è arrivata al Villaggio SOS di Ostuni perché aveva perso la mamma e suo padre non poteva occuparsi di lei e dei suoi fratellini. Ecco la sua storia. Scopri di più
  • Nessun Bambino Solo

    Parte la campagna Nessun Bambino Solo

    30.01.2017 - Per sostenere questa importante iniziativa, dal 29 gennaio al 11 febbraio, è possibile donare con un SMS o chiamata da rete fissa al 45522. Scopri di più
  • Testimonianze da Aleppo

    Testimonianze da Aleppo: la storia di Salma

    23.12.2016 - "I miei figli hanno visto cose che nessun bambino dovrebbe mai trovarsi di fronte"- Salma racconta la sua vita, insieme ai tre figli, nella città assediata di Aleppo. Approfondisci
  • cameo e SOS Villaggi dei Bambini per il progetto AutonoMia

    cameo e SOS Villaggi dei Bambini per il progetto AutonoMia

    20.12.2016 - Un lavoro nelle aziende del territorio per 28 giovani in difficoltà: cameo sostiene il “Progetto AutonoMIA” di SOS Villaggi dei Bambini nei Villaggi di Vicenza, Mantova, Morosolo e Saronno (VA). Scopri di più
  • Aleppo: i desideri dei bambini in guerra.

    20.12.2016 - Abbiamo chiesto a cinque bambini di Aleppo, costretti a fuggire a causa della guerra, di raccontarci come si sentono. approfondisci
  • Da un Villaggio SOS alle Olimpiadi

    20.12.2016 - Mavis Chirandu è cresciuta in una Famiglia SOS a Bindura, nello Zimbabwe, è andata in Agosto a Rio de Janeiro per la nazionale femminile di Calcio dello Zimbabwe. Leggi la sua storia
  • Ci sono cose che da soli non si possono affrontare

    20.12.2016 - A dicembre abbiamo lanciato la campagna di raccolta fondi digital “Ci sono cose che da soli non si possono affrontare”, con l’obiettivo di sostenere il nostro lavoro in Italia. approfondisci
  • Fratelli e sorelle insieme

    20.12.2016 - Le parole di Lucia, accolta nel Villaggio SOS di Ostuni e oggi mamma di due bambini. approfondisci