Uccisa una nostra ragazza in Burundi

Abbiamo perso una figlia

Milano 26 maggio 2015 - Naila Kamariza, era una ragazza SOS. E’ stata uccisa dal lancio di bombe a mano nel mercato di Bujumbura, capitale del Burundi. Molti i feriti, tra i quali un’altra giovane SOS. Naila aveva 24 anni.

Da quattro settimane il Burundi è scosso da violente proteste di piazza, seguite all'annuncio da parte del presidente uscente Pierre Nkurunziza di volersi candidare per un terzo mandato alle elezioni presidenziali del 26 giugno, nonostante il limite di due mandati fissato dalla Costituzione. Alle manifestazioni è seguito un colpo di Stato dei militari, poi fallito. Migliaia di persone hanno partecipato ieri a Bujumbura, la capitale del Burundi, al funerale di Zedi Feruzi, leader del piccolo partito d'opposizione. Sono continuate proteste e ci sono stati attacchi.

"Naila è stata uccisa in uno di questi attacchi. Siamo sconvolti. Era andata al mercato per comprare frutta e verdura. Era in compagnia di Yvette, con cui era cresciuta nel Villaggio SOS di Muyinga. Qualcuno ha lanciato delle granate ferendo entrambe le ragazze e altre persone. L'attacco è avvenuto nella notte di Venerdì 22 maggio. Le ferite di Naila erano molto profonde. Nonostante le cure ricevute, non ce l’ha fatta. Yvette è fuori pericolo e si riprenderà. Il direttore nazionale, Pascal Bizimana, sta valutando di trasferirla al Centro Medico SOS, per una migliore cura. Siamo addolorati. Stava studiando all’Università di Bujumbura. Lei era sostenuta, insieme ad altre ragazze, da SOS Villaggi dei Bambini e da poco tempo vivevano in una casa indipendente: la casa del Giovane.” - dice Liliane Habonimana responsabile programmi di SOS Villaggi dei Bambini in Burundi - “Noi facciamo così da sempre. Quando i ragazzi sono autonomi, diamo loro una casa e un sostegno economico per farli studiare. Ma sono sempre nostri ragazzi, anche se crescono e volano via. Le ragazze qui hanno bisogno di istruzione, unica garanzia per lottare contro l’esclusione sociale. Naila era orfana. Non aveva una famiglia. Eravamo noi la sua famiglia. Abbiamo perso una figlia!”
SOS Villaggi dei Bambini è presente in Burundi dal 1976, un paese afflitto da anni di conflitti etnici armati. Dal 2004, in collaborazione con altre ONG, si è attivata per assistere la popolazione colpita da da HIV/AIDS.

Oggi ci sono in Burundi 5 Villaggi SOS, Case del Giovane, Asili, 6 Scuole SOS Hermann Gmeiner e 4 Centri Medici.