Emergenza rifugiati in Europa

Unione e sforzo congiunto sono le risposte di SOS Villaggi dei Bambini

Milano, 10 settembre 2015 - “I numeri sono impressionanti. E' il momento di un'azione audace. E' il tempo dell'umanità" - Lo ha detto ieri il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, a Strasburgo, annunciando l'intenzione di parlare con i Paesi dell'Est per vincere le loro resistenze - "L'Europa non versa in buone condizioni, manca l'unione. Vogliamo cambiare le cose e farlo con uno sforzo congiunto".

L’unione e lo sforzo congiunto sono le risposte di SOS Villaggi dei Bambini che, presente nei Paesi in cui guerra, violenza e fame stanno dilaniando le vite di milioni di persone, e in quelli europei “ospitanti”, ha lanciato un Programma di Emergenza per affrontare la crisi in Europa. SOS Villaggi Dei Bambini sta affrontando l’emergenza dei profughi occupandosi principalmente dei bambini e dei ragazzi separati dalle loro famiglie, dei minorenni non accompagnati e delle famiglie in difficoltà.

"A tutti i bambini costretti a fuggire dal conflitto, con o senza genitori, vengono negati i diritti di base: la sicurezza di una casa, l'istruzione, la salute e la vita stessa. Ogni bambino ha il diritto di essere un bambino, non possiamo sempre e solo farne un dato statistico. Noi, con i nostri decenni di esperienza nel sostegno ai bambini separati dalle loro famiglie e non accompagnati, forniremo un sostegno a lungo termine"– così ha presentato il Programma di Eemrgenza Richard Pichler, CEO di SOS Villaggi dei Bambini.


Il Programma di Emergenza SOS vede coinvolti molti Paesi: Austria, Serbia, Ungheria Macedonia, Armenia e Grecia.

In Serbia il Programma è iniziato a fine agosto e hanno come destinatari i minorenni non accompagnati, le donne in gravidanza, le mamme con bambini e le persone colpite da grave malnutrizione. Le principali attività consistono nella creazione di Spazi a Misura Bambino dove vengono forniti: rifugio, supporto medico e psicologico a bambini, ragazzi e famiglie, pacchi alimentari che non necessitino di cottura per il prosieguo del viaggio dei migranti, supporto alimentare per i casi di grave malnutrizione e indumenti, pannolini, coperte, kit igienici, servizi igienici mobili, tende, lavatrici, asciugatrici e accesso a internet per facilitare i contati con le famiglie o parenti rimasti nei Paesi di provenienza.

Ogni giorno arrivano 1.000 persone, 300 sono bambini. Stanno in piedi, ore ed ore sotto il sole cocente ad aspettare i documenti. Solo dopo essere stati controllati e registrati ricevono acqua e cibo. Nel campo di Presevo il problema più grande è la condizione delle persone in piedi, davanti all’ingresso del campo. I racconti che si ascoltano sono terribili. Nessuna pietà da parte di proprietari di negozi o ristoranti. Se qualcuno cerca l’ombra sotto le loro tende viene cacciato malamente, anche se è una donna incinta. Presevo è molto vicino al Kosovo dove c’è grande animosità verso i musulmani. Forse è questo il motivo di tanta resistenza” – racconta un collaboratore SOS.


In Macedonia i rifugiati continuano ad arrivare, al ritmo di circa 2.000 al giorno. Le loro condizioni sono drammatiche. Il centro di sostegno per i rifugiati in Macedonia è stato spostato dalla stazione centrale di Gevgelija al sito di Vinojug, a circa 500 metri dalla linea di confine con la Grecia. Il sito può ospitare circa 2.000 persone. La polizia di frontiera macedone fa entrare, ogni 15 minuti, gruppi di circa 50 persone, in modo da evitare il sovraffollamento. Si dispongono in fila, in attesa di ottenere al banco registrazione un documento che garantisca loro una permanenza di 72 ore in Macedonia. Si sta allestendo un Cnetro di Rifugio Temporaneo per i minorenni non accompagnati, in attesa che vengano ricongiunti con le proprie famiglie.

In Armenia 2.600 armeni siriani (circa 700 famiglie) con 370 bambini risiedono ora in due distretti amministrativi (Kanaker-Zeytun e Arabkir) di Yerevan City. Verranno forniti servizi per proteggere e sostenere i bambini non accompagnati, soccorso medico e supporto nutrizionale.
In Grecia SOS Villaggi dei Bambini sta monitorando la situazione dei rifugiati nelle zone di Skopje e Mitilene per sviluppare un programma di intervento mirato ed efficace. Il Programma di Emergenza sarà ovviamente legato alle decisioni governative sul tema rifugiati. Ci sono testimonianze di brutalità da parte della polizia greca. Non viene fornito cibo ai rifugiati e sono state chiuse le fontane pubbliche per costringere i migranti ad acquistare l’acqua in bottiglia.

In Austria SOS Villaggi dei Bambini sta aprendo in molte aree Spazi Rifugio per i bambini e ragazzi non accompagnati.



SOS Villaggi dei Bambini è presente in Serbia dal 1975 e in Macedonia dal 2002 e si è subito attivata per fornire soccorso ai bambini rimasti soli e alle famiglie di rifugiati.

Quello che abbiamo fatto:
  • distribuzione di latte in polvere, pannolini, creme e prodotti per l’igiene infantile;
  • spazi a misura di bambino e assistenza ai bambini e alle mamme con bambini piccoli;
  • accoglienza nel Villaggio SOS per bambini rimasti senza famiglia.

Quello che faremo:
  • distribuzione kit igienici; 
  • supporto medico e psico-sociale per i bambini e le loro famiglie;
  • distribuzione vestiti, coperte, tende alle famiglie di rifugiati;
  • lavatrici e asciugatrici per gruppi di famiglie.
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