Io voglio sopravvivere

Il team di SOS Villaggi dei Bambini sta facendo tutto il possibile per sostenere le famiglie più colpite dal conflitto, a Lugansk. Grazie a una collaborazione con Unicef verranno raggiunte 9.000 persone, nei prossimi mesi. “In Ucraina, soprattutto a Lugansk, anche se i combattimenti hanno perso di intensità, la vita è molto difficile. Nel mese di marzo, una tempesta di neve ha provocato un’interruzione dell’energia elettrica per giorni. I prezzi dei prodotti alimentari sono ancora in crescita: alimenti di base come pollo e patate costano il doppio. Nonostante tutto, la gente sta mostrando una sorprendente capacità di accettazione e molta forza.” – racconta Lyudmila, responsabile dei Programmi di SOS Villaggi dei Bambini a Lugansk.
 
La Mamma SOS Marina così commenta i disagi: "Abbiamo vissuto talmente tanto tempo al buio che non ci spaventa più l’interruzione di energia elettrica. Abbiamo ancora del gas e continuiamo ad usare la stufa a legna per scaldare acqua e cibo. Nulla ci spaventa più”. Lugansk non è più una zona di guerra, ma si sentono ancora in lontananza colpi e spari. "Ogni tanto sentiamo il pavimento sotto i piedi muoversi e capiamo che sta accadendo qualcosa non molto lontano" - continua Marina  - “In quei momenti pensiamo che andrà tutto bene e che non potrà più accaderci nulla”.
Marina è una delle tante persone che avevano lasciato Lugansk quando il conflitto stava mettendo a rischio la vita della popolazione. Era stata trasferita in un luogo sicuro e protetto. “Sono tornata a Lugansk da poco. Lo so che è ancora molto pericoloso e precario ma non voglio più andarmene da qui. Io voglio sopravvivere insieme ai miei bambini e ragazzi!”.
 
SOS Villaggi dei Bambini sta sostenendo 351 bambini a Starobilsk e a Lugansk con:
• Pacchi alimentari e kit igienici per 40 famiglie;
• Sostegno piscologico ai bambini e ragazzi traumatizzati;
• Distribuzione farmaci alle famiglie in difficoltà;
• Kit scolastici e programmi di recupero per bambini e ragazzi che non hanno potuto frequentare le lezioni a causa del conflitto.
 
Insieme a UNICEF sarà avviato un Progetto destinato a fornire servizi a 9.000 persone:
• Formazione di 15 collaboratori SOS per poter valutare i bisogni e le aree di intervento.
• Creazione di Centri sociali in quattro aree a nord di Lugansk, dove i bambini possono trovare protezione e crescere in una famiglia.
• Sostegno psicologico, pacchi alimentari, kit igienici e medicinali alle famiglie più vulnerabili.