Perché le bici?
La bicicletta è un ideale strumento di attività sportiva e di trasporto, caratterizzato da impatto ambientale pressoché nullo, costi modesti, effetti positivi sulla salute, piacevolezza nell'uso, bassi ingombri del mezzo parcheggiato, facilità di relazioni sociali.
E’ anche per questo che Il Villaggio SOS di Vicenza ONLUS sensibile alle tematiche di integrazione nel territorio, a quelle della promozione della salute e a quelle della mobilità ecologica ha promosso tra gli ospiti delle proprie comunità e dei propri servizi l’utilizzo delle biciclette come mezzo di trasporto per gli spostamenti in quartiere (casa - scuola - lavoro) e in città (casa - scuola - lavoro e tempo libero) ideando il Progetto SOS in Bici – cliclofficina. Una serie di volontari e di operatori assieme ai ragazzi del villaggio e agli istituti scolastici hanno individuato percorsi comuni e sicuri villaggio-scuola-attività dove i ragazzi in autonomia, anche se monitorati da volontari che li accompagnano nel percorso e dai vigili di quartiere, possano recarsi a scuola e nei luoghi di svolgimento di attività esterne al villaggio.
E la ciclofficina?
Nell'ottica della promozione della cosiddetta mobilità sostenibile si è inteso allargare il più possibile l'uso generale della bicicletta anche attraverso una migliore conoscenza del, peraltro semplice, funzionamento del mezzo stesso. Semplicità che richiede però un’attenta e puntuale manutenzione e cura, attività alla portata di chiunque per difficoltà tecnica e attrezzatura richiesta, accentuandone l'aspetto di mezzo popolare e indifferente alle classi sociali e incoraggiando all'autoriparazione dei propri strumenti. E’ per questo che il progetto ha inoltre previsto e attuato la costruzione all’interno del Villaggio di una piccola officina meccanica per la manutenzione e la riparazione delle biciclette e ha formato – addestrato – educato i bambini e i ragazzi a queste attività. Per la realizzazione di questo progetto, oltre ai volontari e agli operatori del Villaggio SOS di Vicenza ci si è avvalsi di una persona competente ed esperta tanto nella manutenzione e riparazione di biciclette come nella relazione con i minori.
Perché nelle ciclofficine si va per:
• scambiare due chiacchiere
• per raccontare e ascoltare le esperienze
• imparare a riparare la bicicletta
• insegnare a riparare la bicicletta
Per questo la ragion d'essere delle ciclofficine non è quella delle officine commerciali (i negozi dei ciclisti) cui peraltro non si contrappone. Potendo contare su una mano d'opera volontaria in una ciclofficina si possono compiere riparazioni che in un'officina commerciale sarebbero ritenute antieconomiche, quali il recupero di vecchie biciclette. Questo tipo di attività, coniugato con la creatività tipica di questi laboratori, ha come effetto collaterale la nascita di nuovi e unici modelli di biciclette frutto della combinazione di pezzi provenienti da mezzi di differente foggia, colore e dimensione.
Scopi individuati e realizzati:
• promuovere tra i bambini e i ragazzi i valori di una vita sana ed attiva che, attraverso una rinnovata cultura dello sport, possano favorire la crescita di corretti stili di vita;
• educare i bambini e i ragazzi al rispetto dell’ambiente;
• educare i bambini e i ragazzi ad aver cura delle proprie cose;
• promuovere benessere e salute nei bambini e nei ragazzi;
• facilitare l’acquisizione di competenze manuali (abilità manuali) per la manutenzione e la riparazione delle proprie biciclette;
• promuovere l’autonomia nella gestione del proprio mezzo;
• essere testimoni di contenuti e pratiche di rispetto dell’ambiente e di salute nei confronti dei coetanei (in una ottica di Peer education) e della comunità Territoriale.
Al progetto hanno aderito:
• il Comune di Vicenza - Assessorato alla mobilità e Comando della Polizia Locale
• Azienda ULSS n. 6 Vicenza – dipartimento per le dipendenze – servizio per le tossicodipendenze (Ser.T.)
• Associazione “Cicletica”
• Istituto Comprensivo Vicenza 7
• Società cooperativa “Insieme”
• Cooperativa Zeppelin
• Ass. ACISJF
• Cooperativa “Insieme”